Demetrio Albertini, ex centrocampista del Milan, non chiude le porte a un suo ritorno in società: “Ma serve capire di cosa o chi avrà bisogno Marco Fassone”
In questi giorni si discute molto della possibilità di inserire, nel nuovo organigramma societario del Milan, una figura istituzionale che incarni alla perfezione i valori, ed i colori, rossoneri. Tra i tanti nomi tirati in ballo, c'è anche quello di Demetrio Albertini, ex centrocampista rossonero ed oggi dirigente. Intervistato dal quotidiano 'La Nazione', Albertini non ha chiuso le porte ad un suo ritorno nel club dove è nato e cresciuto calcisticamente, ma ha voluto precisare alcuni passaggi chiave: “L’unica verità è che io non sono mai stato contattato. Il mio percorso professionale da quando ho smesso di fare il calciatore lo conoscete, da dieci anni vado avanti per la mia strada come dirigente – ha sottolineato Albertini - O io o Paolo Maldini? Sì, questo lo sento... mi piacerebbe però rispondere sulla base dei fatti e non delle semplici ipotesi. È un anno che esce il mio nome, se la chiamata arriverà bene, ma dipende sempre da cosa chiede la nuova proprietà. - ha precisato l'ex centrocampista rossonero - Io ho fatto un certo tipo di percorso, Maldini un altro, Massimo Ambrosini ed Alessandro Costacurta un altro ancora, giusto per citare tutti i nomi chiamati in causa. Ora serve capire di cosa e di chi Marco Fassone avrà bisogno. Maldini una proposta l’ha avuta e ha già detto di no, evidentemente sulle basi di qualcosa che non lo convinceva”.
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