Dopo un periodo di calo, ieri sera, complice la nuova collocazione tattica, è tornato a brillare Bonaventura: Brocchi si sfrega le mani

Il Milan può tornare a respirare: con la vittoria maturata allo stadio 'Luigi Ferraris' di Genova contro la Sampdoria, siglata da Carlos Bacca a metà ripresa, i rossoneri hanno toccato quota 52 punti in classifica, mettendo 4 lunghezze di distanza dall'accoppiata Lazio-Sassuolo e blindato, almeno per ora, il sesto posto che vorrebbe dire qualificazione ai preliminari di Europa League. Il Milan è tornato a vincere dopo 50 giorni di astinenza: l'ultimo successo, infatti, era datato 27 febbraio, quando, con un gol di Luca Antonelli, il Diavolo si impose per 1-0 a 'San Siro' contro il Torino.

Giacomo Bonaventura Milan, uno dei migliori fra i rossoneri

Da quel punto, la stagione del Milan, che sembrava poter addirittura dire la sua nella volata Champions, è andata precipitando. M'baye Niang si è infortunato, privando Sinisa Mihajlovic del partner ideale di attacco per Bacca; Juraj Kucka e Riccardo Montolivo si sono fermati più volte per piccoli problemi fisici, depauperando il centrocampo milanista di tecnica, forza, corsa e sostanza. In più, particolare da non sottovalutare, Keisuke Honda e Giacomo 'Jack' Bonaventura, che hanno giocato sempre titolari negli ultimi 4-5 mesi, hanno accusato una prevedibile flessione dal punto di vista atletico, privando la compagine di Mihajlovic del fondamentale apporto delle ali nel 4-4-2. Il concatenarsi di tutte queste situazioni contingenti ha affossato le speranze di un Milan vincente: Mihajlovic ha collezionato, in quasi due mesi, appena 2 punti in 5 gare, pagando infine con l'esonero.

Il ribaltone in casa Milan ha partorito la soluzione Cristian Brocchi, pupillo del Presidente, e catapultato dalla Primavera alla guida della prima squadra nel giro di qualche giorno. Nei primi allenamenti, Brocchi ha subito cercato di imporre la propria idea di calcio, fatta di pressing alto, inserimenti dei centrocampisti, possesso palla, aggressività e gioco offensivo. Soprattutto, ha riproposto l'assetto tattico 4-3-1-2, con un trequartista dietro due punte, tanto caro a Silvio Berlusconi e con il quale ha conseguito ottimi risultati nel settore giovanile. Con l'inserimento di un centrocampista in più (nella fattispecie il deludente Andrea Bertolacci), ha pagato Keisuke Honda, relegato in panchina a Genova. L'innovazione tattica di Brocchi, però, ha consentito di recuperare in pieno Bonaventura, vero e proprio uomo in più del Milan fino allo scorso febbraio e, finalmente, apparso di nuovo brillante ieri sera contro la Sampdoria.

Jack, a secco di reti dalla gara del 'San Paolo' di Napoli (1-1) dello scorso 22 febbraio, è stato spostato dall'esterno sinistro, dove si era sfiancato a lungo, nel ruolo di trequartista dietro le punte. In quella posizione, dove, ad onor del vero, ad inizio campionato non aveva brillato, Bonaventura è sembrato trovarsi a suo agio: nel primo tempo, poco incisivo come tutta la squadra, il numero 28 rossonero ha comunque corso moltissimo, svariato su tutto il fronte d'attacco, e provato ad inserirsi dalle retrovie così come gli era stato richiesto dall'allenatore. Nella ripresa del 'Ferraris', poi, Jack è salito in cattedra, illuminando la scena rossonera: rapido, guizzante, svelto di testa e di gambe, Bonaventura ha prima messo in condizione Kucka di battere a rete, e poi, qualche minuto più tardi, ha mandato al bar l'intera retroguardia blucerchiata consegnando a Bacca l'assist per il gol della sospirata vittoria del Milan.

Bonaventura si è anche distinto per come ha reso maggiormente fluida l'azione rossonera, e per la capacità di saper gestire bene le proprie energie. In quel ruolo, che nel Milan fu di campioni del calibro di Manuel Rui Costa e Ricardo Kakà, tanto per restare in epoca recente, il centrocampista di San Severino Marche potrebbe risultare decisivo per le sorti del Diavolo in questo infuocato finale di stagione. E potrà giocarsi, concretamente, le chance di andare agli Europei in Francia. Intanto, una certezza: Bonaventura è tornato, so welcome back, our dear Jack!

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