Cristian Brocchi, tecnico del Milan, ha parlato ai microfoni di 'Sky Sport' dopo la vittoria contro la Sampdoria: ecco le sue dichiarazioni

Cristian Brocchi, tecnico del Milan, ha parlato ai microfoni di 'Sky Sport' dopo la vittoria contro la Sampdoria: ecco le sue dichiarazioni

Su Marchisio: “In bocca al lupo a Claudio Marchisio, queste cose fanno parte del nostro mestiere, ma spero che torni più forte di prima, il calcio italiano ha bisogno di lui”.

Cristian Brocchi ex Milan

Sull'approccio alla gara di stasera: “Ho visto fare delle cose che avevo chiesto, che avevamo preparato. Ho visto da parte loro la voglia di fare la partita nelle due fasi come l'avevamo preparata: partendo dai due attaccanti e passando per il resto dei giocatori, che hanno avuto il giusto atteggiamento per strappare una vittoria importante su un campo difficile”

Sul suo rapporto con i calciatori: “E' fondamentale che tutti i giocatori abbiano una conoscenza delle mie idee, delle mie volontà, e che loro sappiano cosa voglio io. Siamo una squadra, ci sono regole per tutti, ma ogni singolo giocatore è diverso: con qualcuno ci puoi scherzare, con altri è diverso, un allenatore deve sapere entrare nella loro testa per poterne ricavare il 110%. Non tutti la pensano così, ma per me fa parte di quella torta che bisogna avere, in percentuale, per far rendere tutti al massimo”.

Su cosa gli è piaciuto di meno contro la Sampdoria: “Voglia e volontà di tenere palla mi sono piaciute, ma quando il gioco da una parte è chiuso non bisogna forzare la giocata, bensì cercare altri spazi ed altre zone da attaccare. Oggi, con il lato sinistro chiuso, abbiamo forzato troppo la giocata, fatto ripartire la Sampdoria, e corso dietro a loro per 50 metri. Per avere il comando del gioco bisogna avere voglia e volontà di tenere palla sia nelle situazioni facili, ma soprattutto in quelle difficili che spesso non si sanno riconoscere”.

Sulle emozioni per il suo esordio: “Oggi ho coronato un sogno: da pulcino nel Milan, tutte le giovanili, ho giocato in prima squadra, ed oggi ho esordito da allenatore con una vittoria. Ora sono qui, voglio giocarmi tutte le carte a mia disposizione. Ma è un discorso che non riguarda solo Cristian Brocchi, ma tutto il Milan: voglio far gioire tutti i tifosi che ora stanno soffrendo, e contribuire a riportare in alto il Milan”.

Sul futuro del Milan, e dove può migliorare: “Il Milan non merita la posizione che ha adesso. Il Milan ha la possibilità di giocarsi posti migliori, più importanti. Ho trovato una squadra diversa rispetto a quella che si sentiva sempre nei mesi passati, dove si parlava di giocatori con poca personalità, o dall'atteggiamento sbagliato. Bisogna migliorare sicuramente in certi momenti della gara, non farsi prendere dal timore, non diventare lenti e dare la possibilità agli avversari di fare del male. Bisogna sempre avere mentalità aggressiva, restare alti, perché secondo me si rischia di meno e così, anche loro, possono giocare più liberi mentalmente”.

Su Bonaventura e gli attaccanti: “Bonaventura deve darci superiorità numerica in mezzo al campo, e gli attaccanti, in fase di non possesso, non devono far fare il passaggio facile al difensore in fase di ripartenza dell'azione avversaria”.

Sul suo presunto rapporto privilegiato con Silvio Berlusconi: “Non ho visto delle partite con il Presidente, non è vero. E' vero che ho parlato con lui di calcio, ma l'essere definito, come dite voi, il 'cocco del Presidente', è soltanto perché lui ha visto molte partite alla guida della Primavera. Avrò avuto dei meriti per quanto e come ho lavorato nelle esperienze precedenti, e mi sono guadagnato quest'occasione rispetto a tanti altri 'cocchi' che il passato del Milan gli possa aver consegnato”.

Chiusura dedicata al passato: “Ringrazio il settore giovanile del Milan per tutto il lavoro svolto in questi anni, e per avermi concesso di arrivare a questo punto”.

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