Pareggio deludente per il Milan, che viene fermato a Verona da un Chievo agguerrito e propositivo. Questi i migliori e i peggiori del lunch match
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Doveva giocare nel trio offensivo nel 4-3-3, ma si ritrova largo a destra nel 4-4-2 di Sakic. Honda, comunque, non tradisce la fiducia e fornisce la solita prova solida, contraddistinta da sacrificio in difesa, giocate intelligenti e ripiegamenti utili. In un paio di circostanze è impreciso quando non serve i compagni come Bacca o Luiz Adriano, ma l'impegno si è visto e i giapponese conferma il suo buon momento.
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