Oggi compie 41 anni David Beckham, fuoriclasse inglese ed icona glamour degli anni Duemila: ripercorriamo la sua carriera, colorata anche di rossonero

<strong>MANCHESTER UNITED</strong>

David Beckham Manchester United
David Beckham con il Manchester United (credits: GETTY Images)

L'8 luglio 1991, a 16 anni, firma un contratto con le giovanili del Manchester United, il club che, poi, lo lancerà tra i grandi nel calcio che conta. L'esordio in Premier League avviene il 2 aprile 1995, nello 0-0 dei 'Red Devils' contro il Leeds: Sir Alex Ferguson, che conosce Beckham, e frequenta la sua famiglia sin da quando il ragazzo ha 12 anni, si fida di lui, e, quando, nella stagione 1995-96, lo United si priva di giocatori quali Paul Ince, Andrej Kanchelskis e Mark Hughes, il manager scozzese lancia Beckham in prima squadra, da titolare. Il biondo centrocampista lo ripaga, alla prima giornata, nella sconfitta per 3-1 sul campo dell'Aston Villa, realizzando un gol da centrocampo. È la nascita di una stella. Prende la maglia numero 7 (in precedenza aveva la 10) dopo il ritiro di Eric Cantona, ed è tra i trascinatori del Manchester United al 'treble' del 1999, quando vince Premier League, F.A. Cup e Champions League, in rimonta 2-1 sul Bayern Monaco nei minuti finali della gara. Nel 2000 il suo rapporto con Ferguson, insoddisfatto della crescente notorietà di Beckham, soprattutto fuori dal campo, si deteriora, ed il club di Manchester decide, nel luglio 2003, di venderlo al Real Madrid (uscito vincitore dal derby di mercato con il Barcellona) per 35 milioni di euro. In Inghilterra, Beckham vince in totale 12 trofei in 12 anni, e segna 85 gol in 394 partite.

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