“Ci vuole calma e sangue freddo”, recitava un ritornello musicale noto qualche anno fa; ecco, queste due doti dovrebbero essere distribuite in dosi massicce a chiunque si accinga a provare a fare un bilancio della stagione appena terminata; per evitare che frustrazione, abbattimento, scoramento, avvilimento si impadroniscano di noi, cerchiamo di rimanere ai dati di fatto:

SOCIETA’

Sinisa Mihajlovic e Silvio Berlusconi Milan
Sinisa Mihajlovic e Silvio Berlusconi (Fonte: acmilan.com)

Sarebbe davvero complicato selezionare le vicende stagionali che hanno definitivamente attestato l’inadeguatezza della catena di comando al vertice del Milan: potremmo parlare della tristissima fiction vissuta attorno all’affare “Mr Bee”, del quotidiano cannoneggiamento umorale del proprietario nei confronti del tecnico Mihajlovic e della sua assurda sostituzione a sei giornate dalla conclusione con Brocchi, delle cervellotiche scelte di mercato sempre sui già battutissimi sentieri che portano a Preziosi e Raiola, delle presentazioni in 3D della stadio di proprietà immediatamente riposte nei cassetti, dell’ennesimo bilancio in profondo rosso, dell’inconciliabilità delle figure dei due amministratori delegati, della mancanza di uno straccio di programmazione e di ricambio generazionale. Voto 0. Siete tentati di lanciare qualcosa fuori dalla finestra. Vi capisco.

Tutto sbagliato, tutto da rifare, avrebbe detto Gino Bartali. Lo dicevamo anche due anni fa, l’abbiamo detto l’anno scorso e non vorremmo che la storia si ripetesse ancora una volta; anche perché quando la storia si ripete due volte, la prima volta si manifesta in tragedia (sportiva), la seconda in farsa. E dopo la farsa? Forse il nulla….

Matteo Forner

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