Dopo la bella vittoria contro la Juventus, il Milan era chiamato a dare continuità ai propri risultati anche contro il Genoa a Marassi. Ecco com'è andata
IL MISTER
Quello visto questa sera è stato un Milan troppo brutto per essere vero. Lento, svogliato, letteralmente tornato sulla Terra. L'undici schierato inizialmente da Montella è sembrato sin da subito inadeguato, corretto in fretta in furia passando dal canonico 4-3-3 allo storico 4-4-2. Le novità del primo minuto sono state decisive sul primo gol, quando Honda ha commesso l'errore decisivo su Ninkovic e Poli che sulla destra ha lasciato molto a desiderare. Dopo l'essere restato in dieci, Montella prova a dare la svolta, inserendo prima Luiz Adriano e poi Suso, ma l'uomo in meno si fa sentire contro una squadra ben messa in campo e con il coltello tra i denti. Il raddoppio genoano, arrivato a dieci minuti dal termine, e il terzo gol sul finale, sentenziano come questo Milan ancora non sia pronto per le grandi posizioni di classifica e che c'è ancora molto da lavorare, restando con i piedi per terra.
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