Dopo la bella vittoria contro la Juventus, il Milan era chiamato a dare continuità ai propri risultati anche contro il Genoa a Marassi. Ecco com'è andata
L'ANALISI DEL MATCH
Inizio di partita veemente del Milan, che nei primi minuti cerca subito di sorprendere il Genoa. I liguri però si chiudono bene e cercano le folate in contropiede. Al nono minuto i padroni in vantaggio con Ninkovic che brucia di testa la difesa milanista e Gigio Donnarumma, per la doccia fredda rossonera. Il Milan sembra aver subito il colpo, che fa fatica a reagire dopo il gol subito: i liguri sono ben messi in campo e pronti a colpire ad ogni errore avversario. La manovra della squadra di Montella è però lenta, nonostante alcune buone trame di gioco ma che non portano a chiare occasioni da rete. Bacca e Niang appaiono un po' svogliati e spaesati, mentre Honda sulla destra non incide, colpevole anche di un errore di posizione sul gol genoano. Nel quarto d'ora finale della prima frazione, il Milan prova a spingere ma le maglie difensive ligure sono sempre più strette, sintomo di come la retroguardia rossoblu sia una delle meno battute d'Italia. Il primo tiro rossonero, per altro fuori dallo specchio, arriva al 41esimo dopo una buona combinazione offensiva e conclusione alta di Niang. Finisce il primo tempo con il Genoa in vantaggio e un Milan molto diverso da quello visto contro la Juventus.
Nella ripresa il Milan prova a spingere subito ma Bacca non riesce a colpire di testa in area e Bonaventura ci prova da lontano ma senza effetto. Intorno al sesto minuto, i rossoneri vanno vicino al pareggio in due occasioni, prima con Bonaventura e poi con Bacca, ma Perin si salva in ambedue i casi. Il Genoa continua il suo gioco sulla falsariga del primo tempo, fatto di ripartenze e pressing ossessivo. La serata no dei rossoneri si conferma al 56esimo, quando Paletta entra in maniera violenta su Rigoni e si fa espellere. Milan in dieci, con Bacca fuori e dentro Gomez. Il Genoa prova a spingere, Montella cambia in corsa inserendo anche Luiz Adriano e Suso ma le cose cambiano poco, anzi. I rossoblu negli ultimi dieci minuti realizzano altri due gol con Pavoletti e spezzano il sogno rossonero, per una sconfitta pesantissima. Qual è il vero Milan, questo o quello di sabato scorso?
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