La sconfitta di Bergamo ha lasciato il segno in casa Milan: il gruppo degli stranieri, Carlos Bacca in testa, sarebbe contro la scelta della società
Domenica pomeriggio, allo stadio 'Atleti Azzurri d'Italia', il Milan ha perso per 2-1 contro l'Atalanta al termine di una brutta prestazione: atteggiamento sbagliato, approccio molle alla gara, ed un sesto posto tornato clamorosamente a rischio hanno fatto sì che Sinisa Mihajlovic, d'accordo con la società, optasse per portare la squadra in ritiro sin da subito a Milanello. Laddove, nella mattinata di ieri, è stata poi sonoramente strigliata dall'amministratore delegato all'area sportiva del club, Adriano Galliani.
Secondo quanto riportato dall'edizione odierna di 'Tuttosport', però, la decisione di andare in ritiro ha, di fatto, certificato la spaccatura all'interno dello spogliatoio del Milan: il gruppo degli stranieri, guidato da Carlo Bacca, avrebbe difatti evidenziato in maniera piuttosto palese la contrarietà a questa decisione. Il club, ieri, nel tentativo di giungere ad un compromesso (piuttosto singolare la lamentela della moglie di Diego Lopez su 'Instagram') ha concesso mezza giornata di libertà nel pomeriggio, di modo da far riassaporare ai propri atleti, soprattutto a quelli che erano stati via per gli impegni con le rispettive Nazionali, l'aria di casa.
Spetterà a Mihajlovic, ora, ha concluso 'Tuttosport', trovare da questo ritiro la giusta forza e le motivazioni per spronare il gruppo a rialzarsi, già dalla gara di sabato sera, a 'San Siro', contro la Juventus. La quale, per altro, potrebbe essere decisiva per le sorti immediate del tecnico sulla panchina rossonera.
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