Sinisa Mihajlovic si assume le colpe, Adriano Galliani appare attonito: viaggio attraverso il momento di crisi della squadra rossonera

MERCATO INCOMPLETO

Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan
Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan (credits: GETTY images)

Concludiamo con un rimprovero ad Adriano Galliani, il quale, stranamente, non si spiega il perché di questo calo/crollo rossonero. Eppure, sarebbe bastato intervenire decentemente, nel corso dell'ultima sessione invernale di calciomercato (dopo aver gettato all'aria numerosi milioni la scorsa estate), per dare un'assestata alla rosa a disposizione di Mihajlovic, e garantire al tecnico serbo, quanto meno, qualche utile alternativa a calciatori logorati nel fisico e nella mente. Invece, il mercato invernale del Milan ha partorito soltanto l'arrivo di Kevin-Prince Boateng, mai tornato in forma nonostante i mesi di duri allenamenti a Milanello: sarebbe servito un nuovo difensore centrale, visto che Mihajlovic non ha mai potuto contare su Philippe Mexes, e certamente un nuovo esterno destro di centrocampo, soprattutto dopo la cessione di Alessio Cerci, che ha lasciato il solo Honda a correre su e giù sulla fascia. Anche perché Mattia De Sciglio esterno alto è una bestemmia tattica che Mihajlovic alla quale è stato costretto a ricorrere anche e soprattutto per colpa della scarsa lungimiranza societaria in materia.

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