Schierato, ufficialmente, con il solito 4-3-3, il Milan a partita in corso spesso ha cambiato disposizione tattica, merito degli interpreti a centrocampo

Ieri Adriano Galliani, nel pre partita lo ha ricordato: "Abbiamo fuori Bonaventura, Montolivo e Kucka, il nostro centrocampo titolare" eppure chi li ha sostituiti, i giovanissimi Locatelli, Pasalic e il rientrante Bertolacci, non ha sfigurato, anzi. Il grandissimo primo tempo rossonero e l'ottimo avvio di ripresa nascono proprio dalla solidità della manovra in mezzo al campo, in entrambe le fasi di gioco. Schierati in una linea a tre, i giovani centrocapisti rossoneri hanno spesso cambiato la loro posizione in campo trasformando il modulo del Milan in un 4-2-3-1.

A evidenziarlo, questa mattina, è "La Gazzetta dello Sport": Bertolacci spesso si è alzato per non dar respiro a Daniele De Rossi, con gli altri due che si abbassavano per formare una robusta cerniera in mezzo al campo. Fondamentale anche il lavoro di Niang e soprattutto Suso, che spesso si abbassavano per accentrarsi tra le linee e lasciare spazio a Gianluca Lapadula, che attaccava la profondità. L'esempio lampante di tutto questo è l'azione del rigore, poi non realizzato da Niang.

Manuel Locatelli, centrocampista del Milan

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