La nostra analisi al termine di Roma-Milan, match vinto dai giallorossi, ma giocato a testa altissima dalla squadra di Vincenzo Montella

L'ANALISI DEL MATCH

Edin Dzeko Roma
Edin Dzeko, centravanti della Roma (credits: GETTY Images)

Dal nostro inviato allo stadio Olimpico Renato Boschetti

Atmosfera delle grandi occasioni all'Olimpico, dove la Roma ospita il Milan in una sfida d'alta classifica davanti a 45 mila spettatori. Spalletti deve fare ancora a meno di Salah, mentre Montella lancia Bertolacci, rinunciando ancora a Bacca, Bonaventura e allo squalificato Kucka.

Il Milan inizia il match in maniera timida, aspettando la Roma e cercando di colpire in contropiede: questo il canovaccio, ampiamente previsto, che Montella ha impostato per affrontare al meglio il match dell'Olimpico: i giallorossi premono e vanno più volte vicini al vantaggio con un Dzeko in fase di grazia. I rossoneri, però, interpretano bene il match, con un centrocampo molto diligente che non fa ragionare la coppia Strootman-De Rossi: da un pallone sradicato dal rientrante Bertolacci, il Milan ha l'occasione d'oro. Lapadula controlla e affonda, ma Sczezsny lo atterra: rigore e occasione del riscatto per Niang, che si fa però ipnotizzare dal portiere polacco così come successo con Cordaz. Paradossalmente, però, invece che abbattersi i rossoneri si galvanizzano e prondono fiducia, andando più volte alla conclusione con Suso e rendendosi pericolosi con un Lapadula ispirato. Spingendosi avanti, però, il Milan si espone alle controffensive giallorosse, con Dzeko che fa venire i brividi con un destro ad incrocio sul secondo palo terminato di poco a lato.

Roma

Nel secondo tempo, il copione non cambia: le squadre si affrontano a viso aperto, con molte conclusioni da una parte e dall'altra, ma sia Donnarumma che Sczezsny sembrano vivere sogni tranquilli. Il match sembra vivere su un equilibrio sottile, pronto a rompersi da un momento all'altro, in attesa di una prodezza: a pescare il jolly dal mazzo è Radja Naingollan, abile a sfruttare un'indecisione di Locatelli e a pescare l'angolo alla destra di Donnarumma con un sinistro a giro chirurgico. Il Milan però non molla e continua a tessere la sua tela: Mati Fernandez prende il posto di un finalmente positivo Bertolacci e, nonostante lo svantaggio continua a lottare. Al 71' Lapadula lascia il campo a favore di Luiz Adriano. Il Milan, però, gradualmente si spegne, rendendo agevole il lavoro della Roma, che non soffre il pressing sterile dei rossoneri: Mati Fernandez e Honda non cambiano la serata del Milan che torna, forse al momento giusto, con i piedi per terra.

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