La partita con l’Alessandria ha tolto quasi ogni dubbio a Mihajlovic su sarà titolare nel derby. Insostituibili Bacca, Bonaventura e Montolivo.
Coppa Italia archiviata almeno fino a marzo e testa solo al campionato. La partita della partite la prossima: il derby, sicuramente diverso rispetto a quello dell’andata, le due squadre infatti sono ormai rodate e consapevoli dei propri limiti. Non un bel momento per nessuna delle due, discontinuo il Milan che dopo la vittoria con la Fiorentina ha rimediato un pareggio contro l’altra toscana (Empoli) e un 1-0 poco convincente contro l’Alessandria.
Peggio l’Inter ben diversa da quella macina vittorie di un mese fa, due punti nelle ultime tre giornate e addio quasi certo alla finale di Coppa Italia, causa il 3-0 rifilato dalla Juventus. Otto i punti che le dividono, ma il derby si sa è una partita a sé, che azzera il divario in classifica e accende la rivalità, quindi difficile fare pronostici. I rossoneri non possono fallire l’occasione di riscattarsi da una stagione deludente, soprattutto Mihajlovic che per la quinta volta da quando siede sulla panchina del Milan si trova a tu per tu con il proprio passato.
La partita con l’Alessandria ha tolto quasi ogni dubbio al serbo su chi merita una maglia da titolare nella stracittadina. Il Milan non può prescindere da giocatori come Bacca, Bonaventura e Montolivo, martedì sera si è visto. Balotelli, invece, resta un grande punto interrogativo. Autore del gol partita contro l’Alessandria, impeccabile dal dischetto ma vacillante se si guarda tutto il resto, non ancora al top della forma o comunque non ancora indispensabile per la squadra. Bocciati anche Honda e Boateng, che provato in Coppa Italia come esterno non ha convinto.
Il mercato, però, ha notevolmente ridotto le alternative in quel ruolo, o meglio le ha azzerate e a Mihajlovic rimasto senza “seconda scelta” non resta altro che sperimentare dato che nulla si muove in entrata. Tutto rimandato a giugno, salvo colpi di scena last minute. Stesso Milan al derby, ma mentalità diversa ci si augura. Per vincere serve un Milan in formato maxi e domenica come non mai il “sergente” deve usare il pugno di ferro.
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