Un brutto Milan ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo. Ma a cinque giorni dal derby i rossoneri non mandano un bel segnale
Poteva andare meglio, molto meglio, ma questo Alessandria-Milan poteva andare peggio. Se lo scopo principale era vincere, va bene, detto fatto. Se l’intenzione era anche quella di convincere e divertire sotto il profilo del gioco, allora si dovrà ancora aspettare. Nel primo atto della gara si è assistito ad un Milan lento e compassato, in grado di trovare la bussola solo al tramonto della prima frazione di gioco. E’ stato grazie ad uno slalom di Antonelli ,nelle battute finali del primo tempo, che il Milan è riuscito a procurarsi il calcio di rigore utile a mettere a referto la rete della vittoria. Dagli undici metri si presenta Balotelli che insacca alla destra del portiere. Tuttavia il 4-4-2 di Mihajlovic, imbottito di seconde linee, ha mostrato una squadra sterile, povera sotto il profilo della creatività e priva di quella carica che invece è fondamentale, ad ogni livello e che ha messo in campo invece la squadra piemontese, rivelatasi capace di resistere agli urti milanisti.
I rossoneri al ritorno dagli spogliatoi, sicuramente catechizzati da Mihajlovic, si sono dimostrati più caparbi nel modificare l’inerzia dell’incontro. Per carità, onore all’Alessandria, differenza di categoria solo sulla carta, depennata dalla sentenza del campo. E’ stato un Mihajlovic dalle scelte coraggiose, in primis quella di gettare nella mischia sin dal primo minuto Balotelli e Boateng, condannati ad essere a gara in corso due cambi obbligati. Non troppo confortanti i segnali dati dai due, il tutto nel film di una partita decisiva per le sorti della stagione.
Al 25’ della ripresa esce un Balotelli subissato dai fischi, al suo posto il più vivo Niang. La partita si accende quando Poli poco dopo calcia forte da fuori area; palla in rete, ma il tiro è viziato dal fuori gioco di rientro proprio del subentrato Niang. Lo stesso francese sarà lesto qualche minuto dopo a tagliare la difesa alessandrina, per poi calciare un diagonale rasoterra deviata sul palo dall’ottimo Vannucchi. Dopo basta, la catarsi tanto attesa non c’è stata, c’è stata però la vittoria, fondamentale per arrivare al derby di domenica comunque a testa alta.
Edoardo Colombo
© RIPRODUZIONE RISERVATA