Paolo Maldini ha detto 'no': non tornerà al Milan, la squadra della sua vita. Facciamo chiarezza per comprendere le ragioni del suo mancato ritorno a casa

<strong>IL RUOLO</strong>

Maldini ha specificato di non aver mai chiesto un ruolo societario alla Galliani, “ovvero di Amministratore Delegato con pieni poteri”, bensì di aver chiesto l'area di sua competenza, quella sportiva. Ha fatto presente come gli sia stato offerto il ruolo di Direttore Tecnico di fiducia di Marco Fassone e di come, poi, però, sia stato ufficializzato Massimiliano Mirabelli nel ruolo di Direttore Sportivo. “Quindi, secondo l’organigramma societario che mi è stato presentato, avrei dovuto condividere qualsiasi progetto, acquisto o cessione di calciatore con il mio parigrado DS – ha evidenziato Maldini -. A mia precisa domanda su cosa sarebbe successo in caso di disaccordo, mi è stato detto dal Sig. Fassone che avrebbe deciso lui. Detto questo, non credo ci fossero le premesse per un team vincente”. Come è stato negli ultimi anni con la diarchia Adriano Galliani – Barbara Berlusconi e come fatto notare nel suo comunicato su 'Facebook' da Maldini.

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