Mauro Bianchessi, capo scout del Milan, strappò Manuel Locatelli all'Atalanta: “E' un leader nato”. Domani sera sarà titolare contro la Juventus
Domani sera, allo stadio 'Giuseppe Meazza' contro la Juventus, Manuel Locatelli collezionerà la sua seconda presenza consecutiva da titolare dopo la buona prestazione offerta contro il Chievo. Questa mattina, 'La Gazzetta dello Sport' ha raccontato come Locatelli, che ha goduto della stima e della fiducia di tutti gli allenatori recentemente passati per il Milan, fu scoperto da Mauro Bianchessi, capo scout rossonero, il quale lo strappò all'Atalanta, società in cui aveva lavorato dal 1991 al 2006.
“Arrivai al Milan nel 2006, senza Manuel – ha ricordato Bianchessi alla 'rosea' -. Nel 2009 l'Atalanta si fece avanti con uno dei nostri ragazzi, Mattia Alborghetti, e ce lo portarono via (oggi gioca nella Pergolettese, Serie D, n.d.r.). Allora, visto che Locatelli lì non si trovava bene, e sarebbe comunque andato via, lo cercammo, ed a 11 anni scelse di venire da noi. Con l'Atalanta stiamo così uno a uno e da allora c'è in atto un patto di non belligeranza”.
Bianchessi, però, ha rivelato a 'La Gazzetta dello Sport' un altro retroscena di mercato sul giovane regista nativo di Lecco: “Era corteggiato anche dall'Inter e stava parlando anche con loro, poi però ha scelto il Milan. Nelle giovanili ha ricoperto tutte le posizioni del centrocampo, esperienze che lo hanno arricchito, anche il vero ruolo è quello alla Pirlo. E' un ragazzo serio, determinato e impegnato, un leader nato: Donnarumma permettendo, tra tre anni sarà il futuro capitano del Milan”.
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