Si è conclusa l'International Champions Cup del Milan con una vittoria ai rigori e due sconfitte: ecco cosa ha funzionato per i rossoneri
<strong>M'BAYE NIANG</strong>
Sicuramente, la nota più lieta del Milan versione 'stelle e strisce': lo stato di forma evidenziato dall'attaccante francese, classe 1994, reduce da un lungo infortunio nel 2015-2016 e da qualche 'colpo di testa' durante le vacanze, è certamente un punto dal quale ripartire. Bene contro il Bayern Monaco da centravanti (implacabile davanti Sven Ulreich in occasione del gol del momentaneo vantaggio rossonero), altrettanto positivo, seppur leggermente più impreciso sotto rete, contro Liverpool e Chelsea, schierato largo a sinistra nel tridente offensivo del Milan. Nella sfida ai 'Blues', in particolare, Niang si è visto negare la gioia del gol soltanto da un superbo Thibaut Courtois. Montella ci aveva visto giusto, un mese fa in conferenza stampa: toglietemi pure Bacca, ma non Niang. L'ex Caen, Montpellier e Genoa ha tutte le carte in regola per esplodere definitivamente.
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