Intervenuto ai microfoni di Milan Channel, Rino Gattuso ha parlato di tanti argomenti, dall'Italia alla sua carriera da giocatore, con uno sguardo al futuro

Il suo Milan e quello di oggi

"La cosa migliore attualmente è avere una programmazione, la cosa più importante è parlare chiaro. In tanti anni il Milan è stata una macchina perfetta, invidiata da tutti e ci può stare un momento di transizione. I problemi si risolvevano sia in via Turati che nello spogliatoio, tra società e squadra si ragionava con una testa sola. Il segreto è stato quello. La personalità dei grandi campioni che c’erano ha influito sicuramente. C’erano delle regole da rispettare, grande senso di appartenenza. Le regole valevano sia per i giocatori di grande blasone, sia per quelli che ne avevano meno. Sapevano che sentivo molto le partite e Abbiati e Brocchi si divertivano a farmi arrabbiare, a farmi gli scherzi. Non mi piaceva il casino, pretendevo che tutti stavano in silenzio perché era sinonimo di concentrazione". CLICCA QUI

TI POSSONO INTERESSARE ANCHE:

Le parole del Dottor Zangrillo sull’intervento chirurgico subito da Silvio Berlusconi

Panchina Milan, i giornali si dividono su Pellegrini

Le parole di Christian Abbiati

Cessione Milan, i tifosi fanno una colletta e scrivono a Galatioto

Cessione Milan, oggi Galatioto vede Fininvest

SEGUICI:

Su Facebook

Su Twitter

Sulla nostra nuova ‘App’

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti