Il closing per la cessione del Milan si avvicina ma resta da capire la posizione di Adriano Galliani: cosa farà alla luce delle parole di Silvio Berlusconi?
Nonostante le dichiarazioni rilasciate in questi giorni da Silvio Berlusconi, che sembravano avere messo un po' in allarme i sostenitori rossoneri, e rinvigorito i fautori della teoria che 'i cinesi non esistono', il closing per l'operazione di cessione del 99,93% del Milan alla 'Sino-Europe Sports' dovrebbe andare regolarmente in porto il prossimo 13 dicembre, data fissata per l'ufficializzazione dell'affare.
Non è ancora ben chiaro se Berlusconi resterà come Presidente onorario, più che altro perché, ad oggi, non si comprende se i cinesi possano accettare le condizioni poste dal Cavaliere, ovvero quelle di poter avere voce in capitolo sugli acquisti e cessioni del futuro Milan, nonché sul modulo da schierare in campo. Di certo, qualora Berlusconi restasse in società anche con l'arrivo dei nuovi proprietari cinesi, vorrebbe la conferma al suo fianco del fidato Adriano Galliani, dopo 30 anni di lavoro insieme.
Secondo quanto riportato questa mattina dal quotidiano 'Libero', la posizione di Galliani è ancora da capire: Berlusconi spinge per la sua conferma, i nuovi proprietari hanno già ribadito che il nuovo amministratore delegato sarà Marco Fassone, e Galliani ha già fatto presente che non accetterebbe alcun ruolo al di fuori di quello. Presumibile che il dirigente brianzolo, al closing, lasci in via definitiva la società malgrado le 'sponsorizzazioni' di Berlusconi.
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