Closing il 13 dicembre. Anzi no, resta Silvio Berlusconi. Ma qual è la reale situazione sulla cessione del Milan? Analizziamolo insieme con chiarezza
<strong>MILAN A BERLUSCONI</strong>
Si tratta dello scenario che, almeno stando a quanto dichiarato, in continuazione, da Berlusconi negli ultimi giorni, forse piacerebbe di più al Presidente rossonero. Colpito tantissimo dalla coreografia dedicatagli dalla Curva Sud in occasione del derby contro l'Inter, Berlusconi, a quanto pare, sembrerebbe averci ripensato. L'idea di tenersi il Milan, e di tentare di riportarlo sulla vetta d'Italia e del mondo con una squadra “tutta italiana e molto molto giovane” sembra solleticare gli appetiti presidenziali. Vero, c'è un contratto firmato da rispettare, ed è il motivo per cui Berlusconi, comunque continua a sottolineare come “vendere il Milan sia stato un atto dovuto e doloroso”, ma bisogna prestare molta attenzione alle sue parole. Il Cavaliere si sente, ancora, a tutti gli effetti, numero uno rossonero: prova ne è che si è riavvicinato alla squadra proprio in questo momento storico del club (sarà un caso?), ha ripreso a disquisire di questioni tecniche, ha ricominciato a parlare di mercato (come in occasione dei complimenti ai ragazzi dell'Atalanta). Ed Adriano Galliani, che fino a 15 giorni fa a giornali e televisioni dava per fatto il closing, ha ripreso a sorridere beffardo ed ad affrontare l'argomento Milan. Qualcosa sembra bollire in pentola: qualora i cinesi non dovessero riuscire ad adempiere subito alle clausole contrattuali, occhio al colpo di teatro di Berlusconi.
SEGUICI SU: Facebook /// Twitter /// Google Plus /// Telegram
© RIPRODUZIONE RISERVATA