Per il 'Corriere della Sera', all'interno della cordata interessata all'acquisto del Milan non ci sarebbero né Jack Ma né altri nomi 'forti'
Passo importante, forse decisivo, ieri pomeriggio ad Arcore, in occasione del summit a Villa San Martino tra Silvio Berlusconi, i figli ed i manager della Fininvest per parlare della cessione della maggioranza del club di Via Aldo Rossi alla cordata di imprenditori cinesi che, dalla metà del mese di maggio, sta trattando in esclusiva con l'azienda l'acquisizione del 70% delle quote societarie del Milan. I cinesi hanno superato il primo esame: sono stati giudicati seri e con disponibilità economiche importanti. Non costituisce un problema neanche la futura ripartizione delle quote: secondo il 'Corriere della Sera' oggi in edicola, però, all'interno della cordata non ci sarebbero i nomi circolati in questi giorni sui giornali. Pertanto, nessun Jack Ma o altri nomi 'forti' nella conglomerata di imprenditori: ciò non toglie, però, nulla alla solidità finanziaria del consorzio. La loro intenzione è quella di riunirsi in un fondo, che sarà gestito da manager: non ci sarà, dunque, per la figura del Presidente-proprietario.
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