Un Carlos Bacca davvero deludente quello visto ieri contro il Verona al Bentegodi. Il momento non è semplice per il bomber colombiano.
Non è un momento facile quello stanno attraversando il Milan e il suo attaccante di punta Carlos Bacca. La sconfitta rimediata ieri dai rossoneri al Bentegodi di Verona contro l'Hellas, non ha fatto altro che aumentare dubbi ed incertezze sul futuro dei ragazzi di Brocchi e sulla rincorsa ad un'Europa che rappresenterebbe l'unica valvola di salvezza dell'ennesima stagione deludente.
Simbolo della crisi del Milan, acuita dopo l'esonero di Mihajlovic, è il bomber dei rossoneri Carlos Bacca. L'attaccante colombiano sta giocando la sua prima stagione in Italia e i risultati, nel complesso, non sarebbero niente male. Trentanove presenze con diciassette reti all'attivo, quindici in campionato e due in Coppa Italia. Numeri buoni per un attaccante che ha segnato in qualsiasi squadra lui abbia giocato. Il problema, casomai, lo si trova se si va ad analizzare le ultime prestazioni nel numero 70 rossonero. Bacca, nelle ultime dieci gare dei rossoneri ha segnato soltanto due volte, portando sì 4 punti ai rossoneri contro Lazio e Sampdoria, ma sprecando molto e rendendosi protagonista anche di scenate non proprio educative. L'esempio principe quello che è successo al momento della sua sostituzione nella sfida tra il Milan e il Carpi. La corsa verso gli spogliatoi senza prendere la tuta e soprattutto senza salutare Menez che entrava al suo posto, unito allo sguardo di sfida lanciato a Brocchi, rimarranno ben stampati nella mente di ogni tifoso rossonero. Certo, poi in settimana le cose sono rientrate, per il bene del Milan, ma poi in campo contro il Verona, le cose non sono migliorate.
Anche contro gli scaligeri, Bacca si è dato da fare ma è apparso anche questa volta fumoso, innamorato del "suo" colpo, quella rabona che quando riesce fa gridare al miracolo ma che quando non riesce, fa mettere le mani nei capelli. E Brocchi questo lo sa, come lo sapeva bene anche Mihajlovic, che in più di una volta ne aveva parlato nei post gara. La conferma contro il Verona, dopo quel 'poco velato' ammutinamento della settimana precedente, doveva rappresentare per il colombiano l'occasione del rilancio. Ma così non è stato. A questo punto una domanda sorge spontanea: dov'è finito il giocatore umile e concreto? Qualcosa sembra essere cambiato nella testa di Bacca. E le polveri fortemente bagnate. Il Milan ha bisogno di un giocatore diverso per poter sperare in quell'Europa inseguita per tutta la stagione. E' ora di tornare con i piedi per terra, altrimenti le cose non possono far altro che peggiorare.
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