Un anno di transizione, con la precisa idea di rivoluzionare la rosa puntando su giocatori giovani e italiani, ha portato al primo successo di una nuova generazione. Milan, un anno di soddisfazioni
SUSO
Da flop a punta di diamante del Milan di Montella. Il 2016 di Suso è stato l'anno della definitiva consacrazione. Scartato nel mercato di gennaio e fuori dai piani di Mihajlovic, Suso va a cercar fortuna al Genoa trovando subito terreno fertile per la sua crescita. Con Gasperini, nella seconda parte di campionato, totalizza 6 gol e 2 assist, tra cui una doppietta nel derby della Lanterna. Tornando all'ovile ha trovato in Vincenzo Montella un grandissimo estimatore, su di lui l'allenatore campano ha puntato tutto, facendolo giocare praticamente ogni partita. E la fiducia è stata ricambiata immediatamente: 5 gol e 7 assist tra cui una doppietta nel derby e 2 assist decisivi nelle sfide di campionato e Supercoppa contro la Juventus. Numeri che dicono di un giocatore di grande personalità ma che, comunque, non rendono l'idea dell'importanza che ricopre il suo ruolo in campo, un tuttofare dal quale non si può prescindere, l'uomo in più senza il quale questo Milan non gira. Il futuro è tutto suo.
Valerio Paini
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