Il dualismo Galliani Berlusconi non è un binomio vincente, e il Milan per voltare pagina dovrà rivoluzionare l'assetto societario

“Il vero obbiettivo è l’Europa League”. Si, l’aveva ammesso, senza peli sulla lingua, Barbara Berlusconi. Il 28 gennaio, la figlia del presidente rossonero, fece un passo indietro: una retromarcia decisa dopo i proclami estivi. "Credo che si debba essere onesti con i tifosi - ammette la figlia del presidente -: quest'anno punteremo a raggiungere l’Europa League. L’anno scorso abbiamo speso quasi 100 milioni sul mercato: la squadra è solida e può arrivare a certi obiettivi. Dall’anno prossimo, punteremo a tornare in Champions League, il nostro habitat naturale".

Galliani e Barbara Berlusconi, Milan

Difficile accettare tutto ciò per il popolo rossonero, ma la realtà dei fatti, alla fine, ha dato ragione a Barbara Berlusconi. Ieri, infatti, l’inerme Cristian Brocchi è parso solo contro tutti, senza riuscir a slavare una nave che, giornata dopo giornata, affonda in acque sempre più tempestose.

Ma di chi è la colpa di questo nuovo disastro rossonero? (vota anche tu nel sondaggio di Pianeta Milan) Certo, l’impegno dei giocatori è sbugiardato dal verdetto del campo, ma gli indiziati numeri uno rimangono, a detta dei più, società e dirigenti

Poco fa, l'avvocato Giuseppe La Scala, intervenuto a TMW Radio, ha dissertato sulla gestione rossonera, concentrandosi sul dualismo tra Galliani e Barbara Berlusconi: "Gli azionisti devono passare la mano, la gestione è schizofrenica. La gestione sportiva non si fonda con quella del marketing, con una netta divisione tra Galliani e Barbara Berlusconi. Questa cosa è proseguita per altri dodici mesi dando i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Non credo che Barbara Berlusconi rappresenti un'alternativa credibile a questo andazzo, non credo di averla mai vista in un'assemblea del Milan a rendere conto del suo operato. Su Galliani si spara sulla croce rossa. Ci racconterà che il Milan perde ricavi perché non va in Champions League, ma la verità è che 2+2 per il Milan non fa 4, ma 5".

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