La confusione del Presidente Silvio Berlusconi ha portato Cristian Brocchi nella più assurda delle condizioni: conferma molto difficile

Se perdi contro l'ultima in classifica, da ieri matematicamente retrocessa in Serie B, ed il tuo portiere è stato il migliore in campo, allora la situazione è grave. Verona-Milan 2-1, altra orrida figura della compagine rossonera in questo torneo di Serie A e, per il 'Corriere della Sera' quest'oggi in edicola, il principale artefice di questo sfacelo è il Presidente del sodalizio meneghino, Silvio Berlusconi. “Solo la confusione del Presidente ha potuto portare a mettere un allenatore promettente come Cristian Brocchi nella più assurda delle condizioni – ha scritto il 'CorSera' -, con pochissimo tempo per incidere, un'Europa League da blindare, una finale di Coppa Italia diventata vitale e pure l'obbligo di stravolgere il gioco della squadra. Diciamola chiaro: Berlusconi non gli sta facendo un favore e Brocchi non fa un favore al Milan”.

Cristian Brocchi Milan

Secondo il quotidiano targato RCS, giocando così, come ieri al 'Bentegodi', sarà molto difficile per Brocchi strappare una conferma sulla panchina del Milan anche nella prossima stagione. “In tre partite ha raccolto un punto meno di Sinisa Mihajlovic che, contro il Verona, a 'San Siro', aveva pareggiato una brutta partita – si può leggere ancora sul 'Corriere della Sera' -. Per carità, la crisi del Milan ha lungo corso, se ha vinto soltanto una delle ultime 8 gare. Ma l'umiliazione di Verona, la solita fatal Verona, è un ulteriore gradino verso il fondo, frutto anche del voler insistere ad andare a sbattere contro lo stesso muro che il predecessore aveva già preso a testate. Se il Milan aveva giocato da luglio ad ottobre con il trequartista, e poi cambiato modulo, non era per un'opposizione preventiva al bel calcio”. Analisi dura, ma tutto sommato giusta, mentre da Arcore trapelano “voci di umore pessimo”, ed i tifosi, che hanno contestato Berlusconi sulla sua pagina ufficiale di 'Facebook', invocano il ritorno di Sinisa Mihajlovic e la vendita della società.

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