PROFILING – GAMARRA, IL NUOVO CAPITAN FUTURO DELLA PRIMAVERA MILAN
PROFILING – GAMARRA, IL NUOVO CAPITAN FUTURO DELLA PRIMAVERA MILAN
Redazione
Sebastian Gamarra (fonte foto: peru.com)NOME: Sebastián GamarraEtà: 18 anniNazionalità: bolivianaSquadra: MilanPrezzo: 175.000 euro (aggiornato al 17 giugno 2015)Dopo le prime vittorie nel precampionato (tra cui il derby) la squadra si appresta a terminare la tournee cinese per poi partire per la Germania e disputare l’Audi Cup (4 e 5 agosto). Tra le possibili soprese estive ci potrebbe essere Sebastián Gamarra, diciottenne boliviano cresciuto nelle giovanili milaniste. Di seguito riportiamo il profilo del giocatore.LA STORIA – Nato a Tarijia il 15 gennaio 1997, è cresciuto nelle giovanili del Tahuichi FC. Nel 2011 viene prelevato dal Brescia, con cui gioca tre campionati giovanili, prima di passare al Milan insieme ad altre giovani promesse come Gian Felice Felicioli, Ivan De Santis e Luca Vido. In campionato non ha mai giocato (è stato convocato Napoli-Milan, senza entrare in campo) mentre ha esordito in prima squadra il 25 marzo 2015, subentrando a Muntari durante l’amichevole contro Reggiana. Con la squadra Primavera (di cui è diventato nuovo capitano) ha giocato 19 partite, senza mai andare a segno.NAZIONALE – In possesso di doppio passaporto (boliviano e italiano) ha giocato una partita con la nazionale sudamericana - l’amichevole contro l’Argentina persa 5-0 lo scorso 7 giugno (partito titolare, è stato sostituito a inizio ripresa) - ed è stato convocato per la Copa América giocata in Cile, senza mai scendere in campo.CARATTERISTICHE – Alto 178 cm per 68 kg, il suo ruolo naturale è quello di centrocampista centrale, ma è anche stato schierato come mediano e difensore. Piede destro, a livello giovanile è il calciatore che imposta l’azione e recupera palla, oltre ad essere rigorista e uno specialista sui calci di punizione. Bravo a crossare, è rapido nella corsa, e anche fisicamente ha dimostrato di cavarsela egregiamente.MERCATO – Quando giocava in Bolivia si erano interessati a lui diversi club europei: oltre a Milan e Brescia era seguito dagli osservatori di Barcelona, Chelsea e Manchester United, facendo uno stage in Catalogna, preferendo Brescia perché è una città piccola e più vivibile in rapporto alla giovane età.Stefano Sette