Domenica nera per la Primavera di Mister Brocchi che per viene beffata nel finale dal Chievo e perde la seconda partita consecutiva in campionato

Brutta sconfitta per il Milan Primavera guidato da mister Cristian Brocchi, che in questa stagione fatica a prendere il volo. Dopo la sconfitta casalinga all’esordio contro l’Udinese, infatti, i giovani rossoneri sembravano essersi sbloccati con la goleada di Como (6-1) e la vittoria esterna di Cesena (2-3), salvo poi cadere nuovamente in casa con l’Atalanta (3-4) due settimane fa. Dopo la sosta, dunque, non arriva la reazione sperata, con il Chievo che si impone all’87’.

Partita sottotono per i rossoneri, ancora privi di bomber Patrick Cutrone, con Felicioli (appena recuperato) e Gamarra (di ritorno dalla nazionale boliviana) inizialmente in panchina. Di ritorno dalla Nazionale c’erano anche Llamas, Vido e Locatelli, con gli ultimi due in campo dal 1’. Una sfida, come detto, beffarda. Il Chievo ha infatti trovato la vittoria all'97', costringendo i ragazzi di Brocchi alla seconda sconfitta consecutiva, dopo quella con l'Atalanta, giunta anch'essa nel recupero. Da questo dato nascono dunque subito le prime considerazioni, riguardanti il carattere e la concentrazione della squadra. "Siamo mancati dal punto di vista caratteriale. abbiamo tanti interpreti che non sono ancora pronti a livello mentale. Oggi almeno 3-4 interpreti non erano mentalmente pronti per una partita del genere e poi la vai a perdere". Queste le parole del tecnico rossonero alla fine del match. La squadra - composta da giovani ancora da formare completamente, deve trovare la quadratura del cerchio, la giusta omogeneità e il giusto mix tra i ragazzi del '97 e quelli del '98, un bacino di talenti ancora da completare.

Cristian Brocchi Milan

Dall'andamento della stagione balza poi all'occhio anche un altro dato, che contraddistingue anche la Prima Squadra di Sinisa Miahjlovic. Se è vero che il gioco è probabilmente migliore rispetto "ai grandi", con un centrocampo - in proporzione - con maggior qualità, è anche vero che la difesa resta un problema da risolvere, e anche abbastanza in fretta. In ogni gara giocata finora (cinque in totale), i rossoneri hanno subito sempre gol, addirittura 11. Un dato negativo che richiama proprio i problemi del serbo con la Prima Squadra. L'attacco gira, ma le fondamenta partono dalla difesa e mister Brocchi - proprio come Mihajlovic - dovrà lavorare su questo, sul carattere dei ragazzi e la perfetta intesa all'interno del gruppo, che ora - nonostante i sei punti su quindici disponibili e il settimo posto - ha ancora come obiettivo lo Scudetto Primavera.

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