MILAN: E SE RESTASSE TUTTO COSÌ COM’È? FORSE QUALCOSA SI PUÓ ANCORA SALVARE
MILAN: E SE RESTASSE TUTTO COSÌ COM’È? FORSE QUALCOSA SI PUÓ ANCORA SALVARE
Federica Di Bartolomeo
Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)Forse qualcosa si può ancora salvare. Una partita vinta dopo tre sconfitte consecutive non fa la differenza, la classifica parla da sola e anche se il Milan è tornato nella parte sinistra della classifica, il verdetto è sempre impietoso. Sabato sera in campo, però, un Milan diverso da quello ultimamente visto: stessa squadra, ma atteggiamento cambiato. Voglia di vincere, spirito agonistico, convinzione, determinazione e quella giusta dose di cinismo che ha portato, poi, ai due gol. Non solo il reparto offensivo, ma anche la difesa ha giocato bene, contenendo quasi tutte le iniziative della Roma. E se si considera che il gol dei capitolini è arrivato su rigore, comunque il tentativo, seppur falloso, di non portare gli avversari al tiro c’era stato. Tutto questo apre piccoli spiragli di speranza, la stagione è, sì, giunta al termine, ma bisogna guardare al futuro. Inutile sperare che arrivi un nuovo “paladino” a salvare il Milan, perché altrimenti a quest’ora Berlusconi aveva già venduto tutto o parte.Non illudiamoci sentendo grandi nomi come quello di Falcao, perché in attacco sarà riconfermato Menez e probabilmente tornerà alla base Niang, con Cerci in forse e Destro e Pazzini sicuri partenti. E per la panchina? Beh, non è da escludere che Inzaghi resti, alla fine è comunque sotto contratto per un altro anno. Non tutti i mali però potrebbero tornar per nuocere. Una stagione disastrosa avrà pur insegnato qualcosa. Non voglio azzardare commenti affrettati, ma anche Inzaghi mi è sembrato un altro. Lo dicono persino le conferenze, lui che era stato sempre accondiscendente, ora sta prendendo una posizione e parla senza freni, forse perché non ha più nulla da perdere o forse perché si è reso conto che bisogna dimostrare di aver carattere per essere rispettati. A bordo campo si sbraccia, urla, sbraita e Tagliavento lo allontana per eccessive proteste. La standing ovation di tutto lo stadio l’ha accompagnato mentre lasciava il campo, dimostrandogli grandissimo affetto, come d’altronde è sempre stato.Si continua a parlare di probabili acquirenti, ma effettivamente non c’è nulla di concreto! E se la soluzione giusta fosse lasciare tutto così com’è? I vari Mr. Bee o Lee, fin’ora visti, non sono i magnati di Chelsea, Arsenal o Manchester City, non è difficile capirlo, basta guardare Thohir e la sua campagna acquisti. Affidare il Milan a estranei sarebbe un rischio non indifferente, un vero e proprio salto nel vuoto, ma allo stesso tempo i tifosi non ci stanno ad affrontare un’altra stagione senza pretese. "La mia famiglia non può sostenere certe spese, cerco chi possa riportare il Milan a alti livelli. Ma voglio scoprire se chi si propone lo fa solo per acquisire una forte popolarità immediata", così il patron rossonero ha parlato ai microfoni di Telenord, emittente televisiva ligure. In teoria, quindi, non si ferma la “caccia” all’acquirente, ma io credo che, per ora, Berlusconi sia l’unico che possa aiutare il Milan a rinascere dalle proprie ceneri.Federica Di Bartolomeo TWITTER: @FedericaDB22