Il Milan, a livello di numeri, ha dominato nel possesso palla, nei corner e nei tiri in porta, ma alla fine ha vinto soffrendo. La speranza è che nel 2016 ci si possa divertire di più

Finalmente Natale, finalmente una pausa da vivere in famiglia con il sorriso, una pausa che il Milan può vivere dopo molto tempo con il cuore un po' più leggero vista la brillante vittoria di ieri pomeriggio sul Frosinone che ha permesso ai rossoneri di issarsi (momentaneamente) al sesto posto, a quattro punti dalla Roma che occupa il quinto posto, l'ultimo che garantisce la matematica certezza di un posto nella prossima stagione europea. 

La vittoria di ieri, arrivata grazie ad un dirompente secondo tempo da parte dei rossoneri, è stata legittimata dai numeri e dalle statistiche che possono essere estrapolati dal match del Matusa, vinto 4-2 sul difficile campo del Frosinone: il primo dato che può certificare la giusta vittoria del Milan è quello del possesso palla, ampiamente ad appannaggio della squadra di Sinisa Mihajlovic. 73% di possesso contro un misero 27% dei ciociari, segno che i rossoneri abbiano fatto la partita, consci della necessità di chiudere il 2015 con una vittoria importante per la classifica e per il morale.

Il Milan esulta dopo un gol di Bacca, Getty Images

Oltre al possesso palla però, sono altri i dati che certificano il dominio rossonero sul campo del neo-promosso Frosinone, soprattutto i dati legati all'offensività del Milan nei pressi della porta gialloblù: 27 azioni da rete, di cui ben 10 culminate con un tiro in porta. Era dal 2013, dato certificato da Opta, che il Milan non tirava così tanto in porta, così tanto tempo che il Milan non si rendeva pericoloso con questa veemenza nel corso di un match. Se a questo si aggiungono i dati dei corner conquistati dal Milan, ben 11 contro i soli 2 calciati dal Frosinone, ecco che si legittima definitivamente il 4-2 esterno dei rossoneri. Però...

Però, a dispetto dei numeri estremamente positivi, il Milan continua a faticare: guardando il match di ieri, i numeri certificano la sterile forza di una squadra che non riesce a chiudere le gare in maniera adeguata e, soprattutto a gestire il vantaggio: avanti 1-3 grazie al micidiale tris Abate, Bacca e Alex, i rossoneri si sono crogiolati del doppio vantaggio fino a subire quelli che la Gazzetta dello Sport ha definito reti da "scapoli contro ammogliati": il Milan continua a soffrire di gravi amnesie in fase difensiva, vedi il gol in apertura subito in contropiede da Ciofani. Alex e Romagnoli nelle ultime settimane sembravano aver consolidato la loro leadership difensiva, subendo poco e rischiando meno: ieri però, i due centrali sono risultati tra i peggiori, escludendo la rete di testa di Alex.

Un passaggio a vuoto può starci, ma il Milan così continuerà sempre a subire le folate avversarie, rischiando di riaprire match che sarebbero dovuti essere messi al chiuso in cassaforte. C'è da dire che il centrocampo ieri, positivo in fase offensiva, non ha aiutato i difensori in fase di copertura: i meccanismi del 4-4-2 vanno oliati e, perché no, perfezionati sul mercato. Ora Romagnoli salterà il Bologna per squalifica, chissà se Alex e il suo prossimo compagno di reparto sapranno dare quella sicurezza mancata ieri sera contro uno dei peggiori attacchi della Serie A.

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