Sinisa Mihajlovic e i giocatori in conferenza rimpiangono i punti persi: “La classifica sarebbe stata ben diversa”. Vincere è l'unica medicina.
Ultima spiaggia quella di domani per Sinisa Mihajlovic? No, ma la crisi che sta attraversando il Milan può e deve stopparsi nella gara contro una Sampdoria che forse sta peggio dei rossoneri. La Coppa Italia è da anni un obiettivo quasi solo a parole del club di Via Aldo Rossi, ma mai come quest'anno potrebbe davvero essere l'ultima spiaggia di una società che soltanto qualche anno fa lottava per ben altri obiettivi.
Vincere contro i blucerchiati per ricominciare a correre: la piazza rossonera è una realtà difficile da vivere, ma basta poco per far ricredere i tifosi delusi e farli tornare dalla propria parte. L'unica soluzione è vincere, per il nome, il blasone, la storia, ma anche per tutti i supporters rossoneri che comunque continuano ad appoggiare la squadra nonostante tutto. Certo, i colpevoli di una situazione così difficile e ingarbugliata sono tanti, e sarebbe banale circoscrivere i demeriti come responsabilità di una persona sola. Nonostante tutto comunque, il Milan resta il Milan e non è pensabile che possa di nuovo uscire agli Ottavi di Coppa Italia contro una squadra che non sta benissimo e che viene da un pareggio a Roma contro la Lazio acciuffato per il rotto della cuffia e con un'autorete. In conferenza, Mihajlovic, affiancato da Abbiati e Mexes, ha parlato anche di campionato e delle ultime due gare giocate: “La classifica sarebbe stata ben diversa”. Vincere è l'unica medicina per i rossoneri, per riacquistare credibilità ma anche voglia di tornare grandi. Qualche giocatore negli ultimi giorni (Bertolacci, ndr), ha parlato di un ambiente ricco di negatività, che non permette ad allenatore e giocatori di esprimersi al meglio.
Il Milan ha bisogno di tranquillità, ma in una piazza così difficile, la serenità si può avere solo con la vittoria. Anche perchè il percorso in Coppa Italia potrebbe davvero mettersi in discesa, con il possibile incrocio con il Carpi ai Quarti e poi la vincente di Alessandria-Spezia in semifinale. Tutto quindi è ancora in ballo: ma a Genova si deve vincere, altrimenti la stagione potrà essere un vero e proprio fallimento.
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