CDS – IL NUOVO MONDO E’ L’ORIENTE, LA SERIE A ALLA CONQUISTA DI ALTRI MERCATI
CDS – IL NUOVO MONDO E’ L’ORIENTE, LA SERIE A ALLA CONQUISTA DI ALTRI MERCATI
Donato Bulfon
Montolivo firma autografi in Cina, fonte foto acmilan.comSecondo quanto riporta il Corriere dello Sport oggi in edicola, la Serie A è alla scoperta e alla, si spera, conquista del nuovo mercato d’oriente, ricco di tifosi e con una possibilità di marketing pressoché infinita.ALLA SCOPERTA DEL NUOVO MONDO - L’Italia si sa, è sempre stato un paese di navigatori ed esploratori, e anche oggi non si scherza. I novelli Marco Polo, infatti, stanno pian piano scoprendo una realtà importante, che può ridare lustro a un settore, quello calcistico s’intende, che da qualche anno sta perdendo colpi rispetto agli altri grandi campionati europei. Che in un certo senso ci hanno anticipato. I club della Premier, infatti, uniti a Barcellona e Real Madrid, sono stati più veloci e più bravi nel capire che lo sviluppo del marketing in oriente stava per conoscere un boom storico e, grazie alle proprie stelle in rosa, unito all’appeal dei loro brand, ci hanno letteralmente superato come campionato più seguito in Asia rispetto alla nostra Serie A, che tanto appassionava negli anni "90.NUOVI FATTURATI E NUOVE ENTRATE - Ma ora le cose stanno pian piano cambiando: le big d’Italia cercano nuovi fatturati e nuove entrate, e il mercato asiatico viene visto con un occhio diverso. Anzi, Inter e Milan hanno cambiato, o stanno cambiando, la loro proprietà, passando da investitori nostrani a quelli con gli occhi a mandorla. Obiettivo: conquistare i milioni di fans che in tutti i paesi di quella zona sono attirati dal calcio europeo, per un bacino di utenza di oltre 2 miliardi di persone. Non tanto per il merchandising, dato che il mercato del falso è difficile da controllare, quanto sugli sponsor locali e le Academy. Possibili nuovi giocatori o nuovi tifosi, poco importa, basta gettare il seme. Cercando di esportare il brand, i metodi di allenamento, e sullo sfondo, le borse asiatiche, ricche di denaro fresco per tornare in alto. Con il lontano ricordo, ad esempio, di un Milan che tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi dei Novanta, con le Coppe Intercontinentali disputate a Tokyo, era uno dei club più conosciuti e amati, cosa che in parte è però ancora rimasta.GLI ESEMPI A CUI ISPIRARSI - In Europa, il club che può insegnare di più in tal senso è il Manchester United, che oltre ad avere il maggior numero di followers su Twitter, è la società con i maggiori local sponsor di una certa importanza, aziende che operano soprattutto in ambito telefonico, di carte di credito e scommesse. Lo stesso discorso lo si può fare anche per Arsenal e Chelsea, oltre che per le spagnole Barcellona e Real Madrid.L'ITALIA, TERRA DI CONQUISTA? - E le italiane? La Roma, in passato, prima di diventare americana, era quasi sul punto di diventare cinese, cosa che poi non è andata in porto. Chen Feng, proprietario della Hunan Airlines, voleva collaborare con Pallotta, ma non se ne fece poi più nulla. Negli ultimi anni, con le diverse Supercoppe giocate in Cina, si è cominciato a sondare il mercato asiatico (Juventus e Lazio, ad esempio, per la prossima sfida incasseranno 3 milioni di eurocomplessivi), fino ai cambi di proprietà degli ultimi tempi e le tournée giocate da Inter e Milan. Gli orientali vogliono i grandi marchi, ma anche quelli ricchi di storia e di successi passati, quindi non è da escludere che Inter e Milan non rimangano gli unici esempi del calcio italiano di proprietà orientale.