BROCCHI A PM: “MI SENTO ALLENATORE DELLA PRIMAVERA ANCHE PER L’ANNO PROSSIMO”
BROCCHI A PM: “MI SENTO ALLENATORE DELLA PRIMAVERA ANCHE PER L’ANNO PROSSIMO”
Luca Fazzini
Cristian Brocchi, tecnico della Primavera rossonera (fonte foto: acmilan.com)Dal nostro inviato al centro VismaraQueste le parole di Cristian Brocchi, allenatore della Primavera rossonera, ai microfoni di PianetaMilan dopo la bella vittoria sul Sassuolo per 4-1: "In questo momento è difficile mantenere alta l'adrenalina e la voglia di affrontare le partite. Dopo che raggiungi l'obiettivo, è normale avere un calo. Questa settimana è stata particolare, io non sono stato con i ragazzi a causa di problemi familiari. Alcuni sono con la prima squadra, altri sono inforutnati, le Final eight sono raggiunte. Alcune cose hanno fatto sì che non fossimo al 100%. Ciò nonostante, il loro carattere gli permette di fare partite di qualità. A fine primo tempo li ho strigliati e nel secondo tempo abbiamo rivisto il nostro gioco, non blando come nel primo tempo".Sui giovani del '98 come Modic e Zanellato: "Non ho alcun problema con loro, li conosco bene grazie all'anno scorso. Mi hanno sempre risposto in maniera importante. Giocano un calcio che conoscono, il modello Milan implica che tutti giochino con le stesse conoscenze e la stessa mentalità. Ciò fortifica il lavoro che facciamo quando i giovani giocano coi più grandi".Sui giovani in Prima Squadra e l'esordio di Felicioli a Napoli: "A inizio anno ho detto che per me l'obiettivo era riuscire ad aiutare i nostri ragazzi a colmare il gap con la prima squadra così da realizzare questo loro sogno. L'esordio di Gianfilippo è stato bello ed emozionante. Felicioli non è un mio giocatore, ma del Milan. Questo è stato un grande premio per il lavoro importante che stiamo facendo. Va dato merito a Filippo Galli, Stefano Baldini, Mauro Bianchessa e Angelo Carbone. Da allenatore della Primavera sono molto orgoglioso".Sulle voci sulla Prima Squadra: "Io mi sento allenatore della Primavera anche per il prossimo anno. Per la mia età, questo è il lavoro più bello del mondo. Faccio questo lavoro con tutta la passione del mondo. Non uso i miei ragazzi per arrivare in Prima Squadra, ma per migliorare, conoscere, fare esperienza e per farmi trovare pronto un giorno. Quando arriverà l'occasione".