Fonte: europacalcio.it
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Rivoluzione di gennaio o rivoluzione di giugno? Ancora non si sa e gli storici del calcio dovranno attendere ancora qualche mese, prima di affidare agli almanacchi le sorti del Milan. Di sicuro la dirigenza non verrà sgretolata durante la stagione corrente, ma la squadra avrebbe bisogno di un totale restyling, a partire dai reparti più deboli, quali sono difesa e centrocampo, per arrivare anche a quello più fornito, ovvero l'attacco. Sì, anche l'attacco è in discussione, anche se i nomi là davanti di certo non mancano. I giocatori offensivi rossoneri sono ben 8, tutti di una certa caratura, ma le pedine a disposizione di Massimiliano Allegri per adesso hanno ampiamente deluso. Il primo indiziato per la partenza è Robinho, dato per partente nella sessione di mercato invernale. Il brasiliano sta deludendo, e parecchio, dal punto di vista del gioco, ma anche di quello realizzativo e, insieme a giocatori come Emanuelson, Niang (inizialmente straordinaria promessa, adesso trasformatosi in un oggetto misterioso) e Nocerino, il quale ormai sembra completamente fuori dai piani del mister. A giugno a questi potrebbero anche aggiungersi diversi giocatori piuttosto fondamentali per la struttura di questo Milan. Mino Raiola è sempre in agguato, vuole monetizzare al massimo le proprie procure e per questo è spesso incline a far muovere diversi giocatori. Sfortunatamente fra i rossoneri militano alcuni dei migliori pezzi della sua scuderia, le voci su una ipotetica partenza di Balotelli non si spengono mai, nonostante giochi fra le fila milaniste da nemmeno un anno, ma anche Abate non è sicuro della sua permanenza. Già l'anno scorso Luciano Spalletti, CT dello Zenith San Pietroburgo, ha fatto un timido tentativo per il velocissimo terzino destro di Sant'Agata de Goti (rinnovo gli auguri di buon compleanno a lui), mettendo sul piatto una cifra vicina ai 14 milioni di euro. Se l'ex-allenatore della Roma dovesse ripresentarsi il prossimo giugno, è probabile che almeno una discussione venga intavolata, con il rischio che Ignazio saluti gli amati colori rossoneri e si accasi sulla corsia destra dei russi. Per un Milan ormai in decadenza è inevitabile che qualche pezzo grosso venga venduto, ma ciò che i tifosi si aspettano è un forte segnale da parte della società e della squadra intera e le speranze di tutti loro vanno ad un rinnovamento pressoché totale delle strategie di mercato, incrociando le dita per dei degni sostituti per chiunque lasci Milanello, destinazione ancora sconosciuta.

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