Fonte foto: Spada - LaPresseL’anno scorso, dopo una partenza choc con 7 punti in 8 giornate, il Milan rialzò la testa trascinata dai gol del faraone El Shaarawy. La striscia, dalla nona alla diciassettesima giornata, fu impressionante. Il Milan totalizzò 17 punti, grazie alle vittorie su Genoa (1-0, El Shaarawy), Juventus (1-0, Robinho), Catania (1-3, doppietta El Shaarawy e gol di Boateng) e Torino (2-4, Robinho, Nocerino, Pazzini, El Shaarawy). In mezzo queste vittorie arrivarono il pareggio di Palermo (2-2, Montolivo ed El Shaarawy) ,quello importante di Napoli (2-2, doppietta El Shaarawy), la sconfitta casalinga con la Fiorentina ma soprattutto la larga vittoria convincente contro il Chievo. Un 5-1 casalingo che diede fiducia alla squadra di Allegri, grazie alle reti della liberazione di Emanuelson, Montolivo, Bojan, El Shaarawy e Pazzini.Ed è proprio ciò che servirebbe oggi, una vittoria larga, convincente , con un bel gioco, qualcosa dunque che possa dare morale e carica ad un gruppo in crisi, vuoto, ansioso e criticato. L’occasione è la stessa dello scorso anno, è tardi ma non tardissimo e l’avversario, seppur in trasferta, è l’ultimo della classe.