Fonte: www.ilpaesenuovo.it
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E' giunto il momento ormai, anche se era nell'aria da diverso tempo. Adriano Galliani ha annunciato la propria decisione di presentare le dimissioni a stagione in corso, a causa degli screzi con la figlia del presidente Barbara Berlusconi. Ripercorrendo la lunghissima storia d'amore tra il dirigente ed il club, durata ben 28 anni, si possono ritrovare alcune delle perle che questo grandissimo amministratore delegato ha saputo regalare ai propri tifosi.5) Al 5° posto si trova lo svedese Zlatan Ibrahimovic, autentica opera d'arte della strategia. Correva l'anno 2010 e il mercato estivo volgeva al termine. Un'indiscrezione, un commento di Galliani (al 99.9% Ibra non arriva) e si scatenano le testate giornalistiche. Nel giro di due giorni poi Zlatan si trovava di nuovo a Milano, sponda rossonera stavolta, con grande gioia dei sostenitori, che, nelle due stagioni successive, hanno potuto ammirare le prodezze del campione scandinavo.4) Al 4° posto va a posizionarsi Mario Balotelli, superiore in graduatoria ad Ibra per l'età e le prospettive, oltre che per la difficoltà del colpo, visti i pessimi rapporti con il Manchester City dopo la fallita operazione Tevez. Una storia d'amore che era cominciata sin da quando un appena maggiorenne Mario giocava sì a Milano, ma sulla sponda sbagliata, quella nerazzurra. Era risaputo che la punta italiana fosse milanista, ma nessuno pensava che un giocatore di questo prospetto e caratura potesse arrivare alla corte rossonera, soprattutto dopo essere entrato nel circolo degli sceicchi, dal quale non si esce se non pagati una grossa somma di denaro. Entra in gioco Galliani, 20 milioni sul piatto tra un tira e molla ed un altro e il sogno si realizza.3) Al 3° posto ecco un campione di quelli con la C maiuscola, uno di quelli più amati dal popolo rossonero, uno di quelli che ha vinto ed ha fatto vincere e di gol ne ha segnati tanti nella storia del Milan. Si parla di Andriy Shevchenko, il più grande giocatore ucraino mai esistito e uno dei pochi dell'est europeo a conquistare un pallone d'oro. Sheva sbarca a Milanello nel 1999, strappato da Galliani a squadre del calibro di Barcellona, Real Madrid e Manchester United. Fu pagato 24 milioni di dollari alla Dinamo Kiev.2) 2° posto per l'idolo della tifoseria milanista, lo Smoking Bianco, uno dei migliori giocatori brasiliani di tutti i tempi, semplicemente Ricardo Kakà. Scoperto nel 2002 dopo il Mondiale vinto dal Brasile, il giovane talento verdeoro era stato preso di mira da Real Madrid e Manchester United, si muove Galliani in concomitanza con Leonardo e lo scenario cambia, il Milan entra di prepotenza e lo strappa al San Paolo per la modica cifra di 6,5 milioni di euro. Successivamente Ricky vince il Pallone d'Oro e viene poi venduto alle Merengues per 67 milioni di euro, con una plusvalenza di 60 milioni. Doppio colpo per Galliani, che quest'estate fa il blitz a Madrid e riporta in Italia un giocatore considerato finito e lo rivitalizza, caricandogli sulle spalle una squadra malandata e facendolo splendere di una nuova luce. Smoking Bianco è tornato.1) Il 1° posto non poteva essere assegnato ad un solo giocatore, perchè il buon vecchio Adriano nel giro di due anni, tra il 1987 e il 1988, allestisce uno dei trii più terrificanti mai schierati in campo da una squadra. Nel 1987, per soli 1,7 miliardi di lire, arriva nientemeno che mister 3 palloni d'oro anche da infortunato: Marco Van Basten, lo stesso anno tocca a Ruud Gullit, per 13,5 miliardi di lire accasarsi a Milanello, seguito l'anno dopo da Frank Rijkaard, costo dell'operazione 5,3 miliardi. In nessuna squadra si ritroverà mai un gruppo di giocatori così devastanti, visto anche il fatto che, in un anno, conquistano Pallone d'oro, d'argento e di bronzo, andati rispettivamente a MVB, Gullit e Frankie. I tre tulipani rossoneri rimarranno probabilmente il miglior acquisto mai fatto da un dirigente di calcio.

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