calciomercato.comLa Gazzetta dello Sport lo ha eletto il migliore (voto7), ma vista la prestazione rossonera di ieri sera, la scelta era praticamente inevitabile. Kakà sembra non volersi fermare più: incita i compagni a seguirlo, a rialzarsi, a tirare fuori l'orgoglio e a stringere i denti. E' un esempio, unico faro di speranza in questo momento difficile, unico che riesce a buttare dentro la palla. La grinta è quella di un ventenne che vuole dimostrare al mondo le sue qualità, l'umiltà che mai ti aspetteresti da un Pallone d'oro: chiede palla e non si ferma un secondo, se il passaggio non arriva, va a prenderselo a metà campo. Kakà è questo: ci crede fino in fondo e si prende sulle spalle l'intera squadra. Il problema sono gli altri: soprattutto un attacco che non segna. Balotelli è al secondo rigore sbagliato e Matri, tra sfortuna ed errori, proprio non vede la porta. Serve la scossa, servono i tre punti, se solo fossero tutti Kakà...