Balotelli (foto sport.panorama.it)3-1. Messi, Busquets, Messi e il Milan va a casa, ma non con la coda fra le gambe, ma a testa alta, per averci sempre creduto, per aver attaccato impostando la manovra e non utilizzando esclusivamente il contropiede. Pronti, via! Ed è subito Barcellona, che prende in mano la partita con il solito snervante tiki-taka (alla faccia di Martino che aveva detto di aver cambiato stile di gioco), che cozza contro la difesa organizzata dei rossoneri. La squadra di Allegri contiene le folate blaugrana, ma va in svantaggio di due gol per un rigore dubbio e per una punizione con sospetta posizione di fuorigioco da parte di Busquets. Nel finale del primo tempo Kakà accelera sulla sinistra, salta Dani Alves, entra in area e piazza un cross, che, deviato da Piquè, si deposita in rete alla destra di Victor Valdes. Nella ripresa il Milan entra con una marcia in più, aumenta il ritmo della gara e cerca il pareggio, ma a lungo andare le energie mancano e una straordinaria combinazione tra Messi e Fabregas chiude la partita. Maestose le prove di Montolivo e De Jong, sia in copertura che in fase di regia. I due, Riccardo in particolare, hanno distribuito palloni a destra e a manca, lanciando spesso le azioni rossonere sulle fasce, dove gli esterni potevano mordere di più. Partita però dalle due facce, perchè se dal piano offensivo si ha ottenuto un netto miglioramento, continua il periodo negativo della difesa, che lascia spesso e volentieri spazi vuoti nei quali i blaugrana hanno potuto facilmente inserirsi e con Mexes che si lancia in inutili cavalcate sulla linea di metà campo, costringendo De Jong a retrocedere molte volte nella zona difensiva, a fare da schermo ad Abbiati. Ma il Barça è veramente troppo forte e, quando allarga il gioco sulla sinistra, il Milan va in difficoltà, con Abate in affanno ogni volta che Neymar accelerava il passo e con i frequenti tiri di Adriano (terzino sinistro, ndr). Le linee centrali sono invece molto intasate, nessuna delle due squadre riesce a sfondare in quella zona e l'unico lampo della serata è lo splendido uno-due orchestrato da Fabregas e Messi che porta al terzo gol dei blaugrana. Notevole la prova di Kakà, che dimostra di essere forse l'unico ad onorare realmente la maglia che indossa. Altre note positive sono le prestazioni di Muntari e di un ritrovato Emanuelson, che, più in fase offensiva che difensiva, riesce sempre a dare il suo contributo. Miracoloso Abbiati che riesce ad evitare più di una volta la disfatta rossonera ed ha pochissime responsabilità sui gol subiti. Match impostato in maniera molto positiva da parte di mister Allegri, anche se la decisione di inserire Robinho come punta unica, supportato dal solo Kakà, è paragonabile ad un suicidio premeditato. Entra Balo e il Milan si accende con i dribbling e il peso dell'attaccante, che però alla lunga si spegne insieme al resto della squadra. Insomma, prova negativa dal punto di vista del risultato, anche perchè l'Ajax vince in casa contro il Celtic e si colloca ad un solo punto dai rossoneri, ma positiva dal punto di vista del gioco, che, se proposto in campionato, comporterebbe una posizione completamente diversa da quella attuale, in attesa dei rientri dei vari El Shaarawy e De Sciglio, oltre che del coraggio di un disorientato mister, che potrebbe provare a lanciare nella mischia qualche giovane, viste anche le recenti prestazioni di Cristante con la Primavera e dell'evidente talento di Riccardo Saponara, che, a gennaio, con l'arrivo di Honda, troverà ancora meno spazio.