FINE PRIMO TEMPO, 2-1 MA IL RISULTATO NON RAPPRESENTA LA PARTITA
FINE PRIMO TEMPO, 2-1 MA IL RISULTATO NON RAPPRESENTA LA PARTITA
Pietro Locatelli
Fonte foto: diggitta.itKakà salta Dani Alves, mette in mezzo un cross che Pique devia con l'esterno e Valdes non può fare altro che guardare la palla in rete. Doppio fischio dell'arbitro e tutti negli spogliatoi. 2-1 alla fine del primo tempo, ma il risultato non è onesto. Solito tiki-taka del Barcellona che domina territorialmente per l'intera partita. Milan chiuso nella propria metà campo, cercando di sfruttare le ripartente. L'inizio di partita sembra la fotocopia del match di S.Siro, con i rossoneri che cercano di contenere le folate blaugrana, ma c'è qualcosa di diverso. La squadra di Allegri non si limita ad utilizzare la tattica "testa bassa e pedalare", ma quando ha il pallone tra i piedi cerca di impostare il gioco, sfruttando soprattutto gli esterni Poli e Muntari (discreta prova per entrambi fino ad adesso), con l'importantissimo sostegno di Abate e di un Emanuelson tirato a lucido, anzi a lucidissimo. L'olandese difende, recupera, inventa giocate e duetti e si lancia all'attacco. Difesa a tratti veramente imbarazzante, ma da segnalare il fatto che entrambi i gol del Barcellona sono di dubbia regolarità, il primo per un rigore, procurato da Neymar su presunto fallo di Abate, che appoggia il braccio sulla spalla del brasiliano, il quale si lascia cadere platealmente. Il contatto c'è, ma da sottolineare il fatto che l'attaccante non sarebbe mai riuscito a raggiungere la palla e la caduta è veramente accentuata. Il secondo gol nasce da un calcio di punizione dalla fascia sinistra, Busquets indisturbato colpisce di testa e batte un incolpevole Abbiati, ma la posizione di partenza del centrocampista è molto dubbia. Ottima prova di Kakà, che con il solito sacrificio cerca di caricarsi la squadra sulle spalle, ma anche lui non inventa più di tanto. Imbarazzante la prestazione di Robinho, che si trova sempre lontano dal gioco, appena tocca palla la perde e non riesce neanche a sfruttare le proprie accelerazioni, facendosi sempre recuperare da Mascherano e Busquets, probabile un cambio nel corso del secondo tempo, magari inserendo Balotelli, voglioso di riscatto e lasciato in panchina da mister Allegri. Partita difficile per i rossoneri, ma nulla è ancora perduto.