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La partita di ieri pomeriggio contro il Parma è stato un risveglio traumatico. C'era l'illusione che il momentaccio fosse passato, che dopo le partite con Udinese e Barcellona, il Milan fosse ritornato. Ma non è così. Quello che più preoccupa è la mentalità: leoni in Europa contro le grandi e fragili come porcellana in Italia. Da sempre il Milan ci ha abituato a questo: squadra che brillava oltre i confini italiani (le sette Champions League conquistate non sono un caso), ma che in patria si spegneva un po', dove a padroneggiare era più la Juventus. Ad oggi il Milan non c'è: non basta dare il 120% contro il Barcellona o contro la Juventus per poi cadere come birilli contro le piccole del Campionato. La mentalità attuale è quello di una provinciale: il Milan sembra dire "diamo tutto per non prenderle", manco fosse il Sassuolo che contro le big vuol fare la partita della vita. I rossoneri riescono a reagire solo quando subiscono gol: in Campionato sono 16 gol fatti e 16 subiti, come se una volta preso il gol, il Milan ritrovasse la voglia di dimostrare il proprio valore. Per ripartire bisogna ritrovare la mentalità giusta, ricordarsi la storia della maglia che si porta, credere nei propri mezzi e dare tutto in ogni partita, perchè se il passo resta questo, la lotta sarà per la salvezza.

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