Oggi, 30 luglio, celebriamo il compleanno di Adriano Galliani, che taglia l'importante traguardo degli 81 anni: tra elogi ed esultanze

<strong>LE ESULTANZE</strong>

Le esultanze di Adriano Galliani erano un capitolo a sé. Non erano semplici gesti di gioia, ma veri e veri sfoghi di una tensione accumulata e poi liberata. Famosissimi i suoi salti e i pugni alzati al cielo, spesso accompagnati da un'espressione di liberazione quasi catartica. Chi non ricorda i suoi abbracci vigorosi con Silvio Berlusconi, che erano un misto di gioia e conferma di una visione condivisa?

C'era una partita di Coppa Campioni contro il Real Madrid nel 1989, il celebre 5-0. Ogni gol del Milan era una scarica di adrenalina per Galliani, che si alzava in piedi con un'energia contagiosa, quasi a voler spingere la palla in rete con la sola forza del suo entusiasmo. E non si può dimenticare la finale di Champions League del 2007 contro il Liverpool ad Atene, una sorta di rivincita dopo la drammatica Istanbul 2005. Al fischio finale, con il Milan campione d'Europa, Galliani si lasciò andare a un'esultanza liberatoria, quasi un urlo di trionfo misto a sollievo, immortalando un momento di pura catarsi sportiva. Quelle esultanze non erano solo personali, ma rappresentavano il sentire di milioni di tifosi rossoneri, che in lui vedevano l'incarnazione della passione per il loro club. PROSSIMA SCHEDA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti