L'esterno del Belgio parla alla Gazzetta a pochi giorni dal debutto iridato: "Il Milan mi ha reso maturo. Sul mercato? Ora penso solo alla Coppa del Mondo"

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Flop AC Milan Allegri

Flop Milan, c'è un momento della stagione in cui è crollato tutto: l'analisi della Gazzetta

A pochissimi giorni dal fischio d'inizio dei Mondiali 2026, l'attenzione dei tifosi rossoneri si sposta sui protagonisti del Milan impegnati con le rispettive selezioni nazionali. Dal ritiro del Belgio, il centrocampista Alexis Saelemaekers ha concesso un'intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, tracciando un bilancio della travagliata stagione appena conclusa in Italia e proiettandosi verso la sua prima, storica avventura nella rassegna iridata.

Alexis Saelemaekers, centrocampista AC Milan, qui in azione con la maglia della Nazionale del Belgio

La maturità rossonera e l'orgoglio della prima convocazione mondiale

Il percorso che ha portato Saelemaekers a conquistare una maglia nella spedizione dei Diavoli Rossi è strettamente legato alla sua evoluzione in rossonero. Nonostante un'annata di club al di sotto delle aspettative collettive, il belga ha rivendicato con fermezza la propria crescita: "È un peccato non aver raggiunto gli obiettivi di stagione, ma il Milan resta comunque il Milan, un club mitico. In rossonero devi mostrare il 100% in ogni allenamento, in ogni partita. Personalmente, ho dimostrato di poter stare a questo livello e sono fiero di essere in una squadra così grande".

La convocazione per la Coppa del Mondo rappresenta per l'esterno classe 1999 il coronamento di un lungo percorso di sacrifici, accelerato proprio dalle pressioni del calcio italiano. Saelemaekers ha voluto sottolineare quanto l'esperienza a Milano sia stata formativa: "Questa possibilità è un vero orgoglio per me, è il frutto del lavoro che paga dopo tanti anni di fatiche: ovviamente, è giocare in un club così grande come il Milan che mi ha reso più maturo e mi ha portato fino a qua".

Il futuro nel Milan: un silenzio strategico in piena rivoluzione

Il passaggio più delicato dell'intervista tocca inevitabilmente i temi caldi del calciomercato. Con il Milan nel pieno di una transizione societaria radicale guidata da Gerry Cardinale — e con le panchine e i quadri dirigenziali ancora da ufficializzare — le parole di Saelemaekers sul proprio futuro professionale assumono un peso specifico rilevante. Il centrocampista ha scelto la via della prudenza e del totale isolamento mediatico per non destabilizzare il proprio mondiale.

"Al momento la cosa più importante per me è la Coppa del Mondo" ha tagliato corto il calciatore belga, aggiungendo: "Tutto ciò che riguarda il club lo metto da parte, non è davvero una delle mie preoccupazioni: preferisco semplicemente concentrarmi su questo grande evento". Un silenzio che rimanda ogni discorso sul futuro rossonero alla fine della manifestazione estiva, quando l'organigramma del nuovo Milan di RedBird sarà finalmente delineato.

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