Enrico Silvestrin, attore e conduttore radiofonico e televisivo, noto tifoso del Milan, ha svelato a 'Milan TV' le motivazioni per cui supporta il Diavolo
Enrico Silvestrin, attore, conduttore radiofonico e televisivo, nonché noto tifoso del Milan, ha parlato a ‘Milan Addicted’, trasmissione in onda sul Club Channel rossonero, ‘Milan TV’. Queste le dichiarazioni di Silvestrin:
Sulle origini della sua passione per il Milan: “Ero un bambino amante dello sport, del calcio, e, come tutti i bambini di 5-6 anni, anche amante delle figurine Panini. Nelle figurine Panini c’era qualcosa che aveva a che fare con la mia famiglia, ovvero Aldo Bet, cugino di mio padre, stopper del Milan, non di uno dei Milan più indimenticabili della storia, ma comunque importante. E l’orgoglio di avere un cugino di secondo grado sull’album di figurine Panini mi ha fatto scattare la molla della passione per i colori rossoneri e da lì non l’ho praticamente mai più abbandonata”.
Sulla sua carriera da artista: “Io facevo semplicemente il cantante in band rock di Roma, volevo fare album, da musicista, la mia prima ed originaria passione. Non ci sono mai riuscito, però qualche anno fa ho avuto una bella collaborazione con J-Ax che mi ha portato su dei palchi giganteschi”.
Sulla sua ‘esperienza’ come portiere del Milan: “Da ragazzo ero un portiere e ricordo ancora quando ho giocato a ‘San Siro’ durante una partita tra personaggi dello spettacolo e glorie del Milan per festeggiare il centenario del Club. Ero subentrato a Mario Ielpo e l'allenatore della nostra squadra era un certo Nils Liedholm”.
Sulle ambizioni future del Diavolo: “Credo che il Milan possa ritornare piano piano dove gli compete. Credo che Ivan Gazidisa sia la persona giusta per quel tipo di progetto. Con uno stadio di proprietà, ed una serie di aggiustamenti, nel giro di qualche anno il Milan potrà tornare dove gli spetta”.
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