Ecco, di seguito, il briefing di 'acmilan.com' riguardo al match di Serie A, programmato per sabato 30 settembre, fra Milan e Lazio

Milan, da Albertini ad Adli: gli ultimi registi rossoneri | VIDEO

Milan, da Albertini ad Adli: gli ultimi registi rossoneri | VIDEO

(fonte: acmilan.com) San Siro si prepara ad ospitare un altro big match. Reduci dal bel successo sul campo del Cagliari, i rossoneri di Mister Pioli attendono la Lazio di Sarri per la 7ª giornata di Serie A. Un match atteso e significativo, durante il quale sarà importante - come sempre - l'apporto del pubblico milanista. Con il nostro approfondimento, proviamo a individuare tre chiavi della sfida tra rossoneri e biancocelesti.

UNO CONTRO UNO SUGLI ESTERNI Stesso modulo di partenza, atteggiamento e caratteristiche simili. Le formazioni di Stefano Pioli e Maurizio Sarri si schierano con un 4-3-3 basato su possesso, verticalizzazioni e, soprattutto, spinta e creatività degli esterni d'attacco. Le due formazioni cercheranno di isolare con insistenza le proprie frecce - a tu-per-tu con il terzino avversario -, per liberarne l'estro e la fantasia. Accentrarsi ma anche prendere il fondo, in fase offensiva una chiave per scardinare la retroguardia biancoceleste potrebbe consistere nel vincere i duelli sulla fascia, dialogando con i compagni per inibire il raddoppio e sprintare in velocità.

Fikayo Tomori e Ciro Immobile, qui in Milan-Lazio (getty images)

In fase difensiva, invece, sarà determinante non concedere spazio alle proprie spalle, considerando in particolare l'abilità di Immobile nell'uscire in appoggio e innescare gli esterni a memoria. Fari puntati su Rafa Leão, impiegato solo nel finale a Cagliari, e Zaccagni, trascinatore biancoceleste in questo avvio di campionato. Ma sulle corsie avanzate le due squadre hanno tante opzioni per incidere e portare a casa l'intera posta in palio da San Siro.

INSERIMENTI, FISICITÀ E FORMA FISICA IN MEZZO AL CAMPOIl match di San Siro tra Milan e Lazio arriva in un momento dispendioso per entrambe le formazioni, impegnate anche in Champions League e che - sabato 30 settembre - saranno protagoniste della quinta gara in 15 giorni. A causa della falsa partenza in Serie A, Sarri ha alternato fin qui meno interpreti di Pioli, che ha invece ruotato maggiormente concedendo minuti a diversi elementi della propria rosa. Per entrambi, mantenere lo stesso vigore osservato nelle ultime uscite sarà la vera sfida. E tanto dipenderà dalla condizione fisica e atletica degli uomini di centrocampo.

Fisicità e inserimenti dei propri centrocampisti, infatti, sono principi cardine per le due squadre. Non a caso, l'anno scorso il vantaggio milanista fu firmato da Bennacer - su sponda di Giroud - a seguito di un recupero e un'incursione centrale. Rispetto al doppio confronto della passata stagione, gli inserimenti saranno differenti. I rossoneri hanno cambiato modulo e aggiunto gamba e presenza con Loftus-Cheek Reijnders su tutti. Mentre i biancocelesti, con Kamada o Guendouzi al posto di Milinković-Savić, hanno riadattato il proprio modo di offendere. Più rapido e tecnico il primo, più intenso e battagliero il secondo. Supporto e incisività offensiva, queste le richieste dei due tecnici al proprio centrocampo. Il possesso è l'arma adatta per sopperire alle fatiche dei tanti impegni, ma la fisicità e la forza dei centrocampisti potrebbe risultare decisiva.

CARATTERE E PRESSIONE INTELLIGENTELa Lazio, come il Milan, si distingue per l'ottima capacità di superare la pressione avversaria con triangoli rapidi e scambi di prima intenzione nello stretto. Per contrastare questa qualità dei biancocelesti, la formazione di Mister Pioli dovrà dotarsi di una coordinazione e un'intesa quasi perfetta tra i reparti. Necessaria per trovare i giusti tempi di aggressione ed essere puntuali negli anticipi e nelle chiusure. Milan-Lazio si prospetta una gara tattica e che potrebbe rimanere in equilibrio a lungo. Perciò una singola disattenzione potrebbe far pendere l'ago della bilancia da uno dei due lati, indirizzando l'esito del match.

Rossoneri e biancocelesti avranno due alternative per neutralizzare il fraseggio avversario. Aggredire il possesso con impeto, rischiando di scoprirsi, o attendere senza fretta provando a capitalizzare gli episodi. Nel corso della gara ci sarà spazio per ragionare e poi accelerare. L'attenzione dovrà essere costante. Da parte di tutti gli undici - e più - coinvolti sul terreno di gioco. Non dovranno mancare il sacrificio e la volontà di andare oltre l'ostacolo in entrambe le fasi. A prescindere dai temi tattici, compattezza e voglia di ottenere i tre punti saranno fattori guida. LEGGI ANCHE: Conferenza Milan-Lazio, le parole di Pioli alla vigilia

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