Stefano Pioli, allenatore rossonero, ha parlato in conferenza stampa dopo Milan-Genoa, 35^ giornata della Serie A 2023-2024

Stefano Pioli, allenatore rossonero, ha parlato in conferenza stampa al termine di Milan-Genoa, partita della 35^ giornata della Serie A 2023-2024 che si è giocata allo stadio 'San Siro' di Milano. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.

PM - Se il risultato condiziona i giudizi: "I giudizi poi si riferiscono tanto al risultato finale. Abbiamo iniziato male, due approcci negativi. Poi abbiamo giocato con determinazione e qualità. Abbiamo segnato tre gol. Quando segni tre gol devi vincere".

Sul clima: "Noi siamo stati concentrati sulla partita. I tifosi sono sempre stati un valore aggiunto. Se hanno preso questa forma di protesta vanno rispettati. Abbiamo sbagliato l'approccio, poi la partita l'abbiamo fatta. Ci è mancata un po' di lucidità. Avevamo però ripreso la partita con la foga e le energie necessarie. Non siamo riusciti a vincere una partita importante per la classifica e per il morale".

Stefano Pioli AC Milan Genoa-Milan 0-1 Serie A 2023-2024

Cosa dirà alla squadra, visto il clima: "Siamo professionisti di alto livello. Bisogna essere forti, lucidi ed equilibrati. Nei momenti più e meno positivi. Abbiamo tre partite, il secondo posto non è conquistato. Deve essere il nostro obiettivo e dobbiamo concentrarci su questo, il resto non possiamo controllarlo".

Su Leao dal punto di vista psicologico: "Non è al meglio, neanche fisicamente. È stato poco in area, abbiamo creato tanto sulla destra e avevo bisogno di qualcuno in area. Okafor è stato più efficace, per questo l'ho tolto".

Se il problema è mentale visti gli approcci: "Mi fa arrabbiare e mi rammarica. Nella situazione del rigore non siamo stati intensi. Sono errori che complicano la partita. Gli errori li abbiamo fatti, ma sono state molte di più le cose buone. L'errore principale è stato prendere questi gol. Altrimenti avremmo altri atteggiamenti e altri giudizi con un altro risultato. Grave non averla vinta dopo averla ripresa. Eravamo in superiorità numerica in quella situazione".

Un messaggio per la tifoseria: "Ai tifosi non devo dire niente. Sono stati fantastici. Per l'entusiasmo, il sostegno, l'energia. Ci hanno dato tanto. Dobbiamo fare bene perché siamo allenatore e giocatori del Milan, dobbiamo dare il massimo, abbiamo il dovere. I tifosi possono fare ciò che credono, pagano il biglietto. Amano il Milan ed evidente qualcosa per loro non ha funzionato".

Sui tanti gol subiti: "I grandi numeri non mentono mai. Troppi gol subiti per vincere un campionato e per una squadra di un certo livello. A volte cose individuali, altre volte collettive. Abbiamo analizzato, ma per ora non abbiamo risolto".

Se la partita è l'emblema della stagione: "Ci è mancato quel di più. È tutto lì. Anche oggi abbiamo dimostrato che la differenza tra vincere e perdere è sottilissima. Non siamo riusciti ad alzare il livello per fare quel passo decisivo per vincere".

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