Il tecnico portoghese analizza il 3-2 di San Siro: gli applausi per i primi 60 minuti, il problema psicologico dopo il gol subito e l'allarme sul calendario
Milan-Atalanta 3-2: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita di 'San Siro'
Il tecnico rossonero Rúben Amorim ha parlato ai microfoni di Milan TV nel post-partita di Milan-Atalanta, sfida valevole per la 7^ giornata del campionato di Serie A. Il match di San Siro si è concluso con un pirotecnico 3-2 in favore del Diavolo, grazie ai sigilli iniziali di Gonçalo Ramos, Adrien Rabiot e Mario Gila, arrivati prima della parziale rimonta nerazzurra firmata da Gianluca Gaetano e Nikola Krstović.
Amorim analizza il blackout: "San Siro deve credere in noi"
L'allenatore portoghese ha analizzato con grande onestà intellettuale la paurosa flessione accusata dai suoi ragazzi nell'ultima mezz'ora di gara, individuando un chiaro limite psicologico ed emotivo su cui l'intero gruppo dovrà lavorare a Milanello nei prossimi giorni."Penso che abbiamo subito un gol e la fiducia sia svanita immediatamente, ma non solo la nostra fiducia: anche quella dello stadio. Questo è un aspetto cruciale su cui dobbiamo lavorare. I tifosi devono credere in noi, ma per far sì che succeda dobbiamo dimostrare di saper controllare la partita in ogni situazione. Se subiamo un gol, tutto deve proseguire allo stesso modo e dobbiamo continuare a fare il nostro gioco. In questo momento non siamo ancora quel tipo di squadra, ma ci stiamo lavorando quotidianamente".
I primi 60 minuti del Milan: la promozione tattica di Amorim
Nonostante il finale da brividi, Amorim ha voluto applaudire la straordinaria qualità espressa dal Milan per due terzi del match. La capacità di gestire i ritmi di gioco e di non farsi condizionare dall'ansia degli spalti ha entusiasmato l'ex allenatore dello Sporting.Le note liete evidenziate dal tecnico a Milan TV:
- Lettura della partita: i giocatori hanno interpretato al meglio i momenti del match, soprattutto in fase di possesso palla.
- Gestione dei ritmi: la squadra è andata veloce quando c'era da affondare e ha mostrato enorme calma nel palleggio per creare l'occasione pulita.
- Personalità: anche quando San Siro chiedeva di accelerare transizioni pericolose, la squadra ha seguito lo spartito tattico prestabilito.
"È la cosa migliore per un allenatore vedere che i giocatori credono ciecamente nel lavoro che stiamo facendo", ha ammesso con orgoglio il mister rossonero.
Allarme calendario: nessun riposo in vista del Bournemouth
La gioia per i tre punti pesantissimi in classifica Serie A deve però lasciare subito spazio alla concentrazione. Il tour de force del Diavolo non concede soste e la testa è già proiettata al prossimo turno europeo di Europa League.© RIPRODUZIONE RISERVATA