Strahinja Pavlović e Tijjani Reijnders protagonisti di un siparietto social dopo Serbia-Olanda di Nations League: scambio di maglie e cuori rossoneri

- Milano
Ex Milan, Reijnders nuovo giocatore dell’Al‑Qadsiah: ecco il video (screen Gazzetta.it)

Ex Milan, Reijnders nuovo giocatore dell’Al‑Qadsiah: ecco il video

La sfida di Nations League andata in scena sul prato dello stadio 'Rajko Mitić' di Belgrado — universalmente noto come il 'Marakàna' — ha regalato un'autentica ondata di emozioni nostalgiche al popolo del Milan. Il match, valido per la seconda giornata del Gruppo 2 della Lega A e terminato con la vittoria per 1-2 dell'Olanda sulla Serbia, ha visto incrociarsi sul terreno di gioco due calciatori legati a doppio filo alla storia recente del club rossonero: il difensore serbo Strahinja Pavlović e il centrocampista olandese Tijjani Reijnders. Entrambi schierati titolari nell'undici di partenza delle rispettive selezioni, i due hanno rievocato i trascorsi della stagione 2024-2025, trascorsa difendendo i colori rossoneri a San Siro.

Strahinja Pavlović e Tijjani Reijnders, qui con la maglia del Milan nella stagione 2024-2025

La partita si è infiammata con la doppietta decisiva siglata dal bomber dell'AZ Alkmaar, Mexx Meerdink, le cui reti a cavallo dei due tempi sono state intervallate dal momentaneo pareggio firmato dal centravanti Luka Jović, un altro ex milanista. Ma al di là del verdetto espresso dal campo, l'attenzione della tifoseria del Diavolo si è riversata interamente su quanto accaduto al di fuori dei novanta minuti di gioco. Pavlović, arrivato a Milano dal RB Salisburgo, e Reijnders, che proprio al termine di quell'annata si è trasferito in Premier League al Manchester City, hanno dimostrato come il legame nato nell'annata 2024-2025 nello spogliatoio milanista sia rimasto totalmente intatto nonostante le rispettive e differenti traiettorie professionali.

Il video su Instagram e il caloroso siparietto rossonero

A testimoniare la solidità di questo rapporto ci ha pensato un filmato esclusivo pubblicato in collaborazione dagli account social ufficiali delle Nazionali di Serbia e Olanda. All'interno della pancia dello stadio di Belgrado, immediatamente a ridosso del match di Nations League, Pavlović e Reijnders si sono incrociati dando vita a un meraviglioso e spontaneo siparietto. Lontani dalle tensioni della gara, i due si sono lasciati andare a saluti calorosi, sorrisi radiosi, lunghi abbracci e a una fitta serie di battute, suggellando l'incontro con il più classico degli scambi delle maglie da gioco.
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La complicità mostrata davanti alle telecamere ha fatto immediatamente il giro del web, scatenando le reazioni dei tifosi sui principali social network. A rendere il tutto ancora più iconico è stata la scelta della Federazione olandese, che ha voluto commentare le immagini integrando nel testo della didascalia due cuori rigorosamente colorati di rosso e di nero, un esplicito tributo d'affetto alla comune matrice milanista dei due protagonisti.

I ricordi della complicata stagione 2024-2025

Quell'abbraccio ha inevitabilmente ridestato i ricordi di un'annata calcistica intensa e ricca di stravolgimenti per il Milan. La stagione 2024-2025, vissuta fianco a fianco dai due calciatori, si rivelò un percorso colmo di ostacoli per il Diavolo, caratterizzato dall'avvicendamento in panchina tra Paulo Fonseca e Sérgio Conceição. Nonostante una traiettoria complessa in campionato culminata con un deludente ottavo posto nella classifica finale di Serie A, quel gruppo seppe comunque compattarsi nelle difficoltà, arrivando a sollevare una Supercoppa Italiana e sfiorando il bis nella finale di Coppa Italia.
Le alterne fortune sportive e le amarezze condivise sul campo sembrano aver cementato in modo definitivo il rispetto reciproco e la stima personale tra il centrale serbo e la mezzala oranje. Mentre Pavlović prosegue il suo percorso di crescita guidando la linea difensiva del nuovo Milan di Rúben Amorim, Reijnders ha appena salutato il Manchester City per gli arabi dell'Al-Qadsiah. Ma le immagini del 'Marakàna' confermano che il richiamo dei colori rossoneri esercita ancora un fascino magnetico impossibile da dimenticare.

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