Sei mesi a Milano da fantasma, un furto subito in stanza e zero gol decisivi. L'ex rossonero fa discutere sui social

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Juventus-Milan 1-1, le reazioni social della partita della 3^ giornata della Serie A 2026-2027

"Cisse in Nazionale": Juventus-Milan 1-1, le reazioni social dei tifosi dopo il match dello Stadium

Nel calcio dei social network eravamo abituati a tutto: lettere d'addio scritte dall'intelligenza artificiale, video emozionali con musiche strappalacrime e grafiche standard preparate dalle agenzie di comunicazione. Ma Niclas Füllkrug è riuscito a superare ogni frontiera del surrealismo digitale. Il centravanti tedesco, dopo sei mesi a Milano trascorsi più in infermeria e in panchina che sul rettangolo verde, ha fatto i bagagli ed è tornato al Werder Brema. Fin qui, sollievo reciproco. Il problema è come ha deciso di salutare l'Italia.

Il portiere di notte sì, la Curva Sud no

Scorrendo il profilo ufficiale dell'attaccante, i tifosi del Milan si sono imbattuti in un lungo, accorato e romanticissimo post di ringraziamento. Un encomio pubblico per i sei mesi passati nel nostro Paese, con tanto di foto ricordo. Destinatario di cotanto affetto? L'Hilton di Como. Avete letto bene. Füllkrug ha voluto ringraziare calorosamente lo staff, la direzione e i camerieri dell'albergo sul lago che ha ospitato lui e la sua famiglia. Una recensione a cinque stelle che a confronto Tripadvisor sembra dilettantesco. Il dettaglio che fa schiumare rabbia i supporter rossoneri, però, è un altro: per il Milan non è arrivata manco mezza parola. Zero. Un silenzio assordante. Nemmeno un freddo "Grazie di tutto" o un tweet di circostanza per la società che a gennaio lo ha prelevato dal West Ham dandogli le chiavi dell'attacco. Un addio che, piaccia o no, lascia un forte amaro in bocca e il legittimo sospetto che le parti si siano lasciate malissimo.
Niclas Fullkrug post Instagram hotel Como addio Milan

Una parentesi nata male e finita peggio

D'altronde, che l'avventura italiana di Niclas non sia stata una favola di Walt Disney era chiaro a tutti. Il rapporto con Milano è iniziato con lo shock di gennaio, quando il tedesco ha subìto un furto da 500 mila euro nella sua primissima camera d'hotel in centro (evento che, ironia della sorte, lo spinse a scappare proprio verso il lago di Como). Sul campo le cose sono andate persino peggio: un solo gol in 20 presenze, un dito rotto del piede e un'infinità di panchine, che lo hanno portato a perdere anche il posto nella nazionale tedesca. Un flop totale che ha spinto la dirigenza rossonera a rispedirlo al mittente senza troppi rimpianti. Peccato, perchè le premesse c'erano tutte per fare bene e il personaggio era di quelli stuzzicanti e curiosi.

Il classico paradosso: a Brema segna già a raffica

Ma torniamo a noi. A rendere la provocazione social ancora più urticante per il fegato del tifoso milanista è il fatto che, appena varcato il confine teutonico, il "cinguettante" Niclas si è improvvisamente risvegliato dal torpore. Tornato a vestire la maglia del Werder, ha timbrato il cartellino all'esordio in DFB-Pokal contro il Lüneburger SK e si è ripetuto sabato scorso in Bundesliga, siglando il gol del definitivo 3-1 contro il Lipsia. Quei gol di rapina, pesanti, che a San Siro abbiamo visto solo nei video di YouTube prima del suo arrivo. Che dire, i gol vanno e vengono, caro Niclas, ma una scivolata di stile del genere su Instagram i tifosi del Milan difficilmente la dimenticheranno. Buono soggiorno a Brema, sperando che i letti siano comodi come quelli di Como.

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