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MILAN, parla il figlio del magazziniere: “Cose false scritte su mio padre”

L'ingresso del centro sportivo di Milanello (credits: pianetamilan.it)

Krimo Medhoun ha così precisato i particolari della vicenda dell'arresto del padre, da anni magazziniere del Milan. Le cose sono andate diversamente

Donato Bulfon

Krimo Medhoun non ci sta. La notizia dell'arresto del padre Mustapha, da anni magazziniere del Milan, ha fatto il giro del web e non solo, e il ragazzo dal proprio profilo Facebook ha così precisato i particolari della vicenda:

"A TUTTE LE PERSONE CHE CI TENGONO A SAPERLO: Mio papà sta bene e stà lavorando, NON È STATO ARRESTATO, ci sono stati semplicemente dei controlli su tutti i magazzinieri, e mio padre ne è uscito pulito, a differenza di altri ma questo non ha importanza, come sicuramente già immaginava la gente che lo conosce bene come persona e penso che come lui ce ne siano poche in giro per il mondo e chi l'ha conosciuto lo sa benissimo, aveva solo delle scarpe di emanuelson (uno dei miei migliore amici), che io gli ho chiesto a urby di lasciare a lui che me le avrebbe portate a casa, e un paio di pantaloncini... Tutto ciò infatti è stato fatto per tutt'altri motivi che non stò a spiegare per infangare un nome troppo più grande di loro che ha fatto tantissimo per il milan e per le persone attorno... Tra l'altro l'articolo è uscito dopo che si risolse tutto ma per alcuni farne lo scoop del giorno era più importante che non infangare il nome di una famiglia di brave persone... E PER TUTTI QUELLI CHE HANNO CONDIVICO GLI ARTICOLI: ORA CONDIVIDETE ANCHE QUESTO MERDE!!"

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