Oggi vi portiamo alla scoperta di uno dei simboli del settore giovanile rossonero: Mattia De Sciglio, terzino del Milan e della Nazionale italiana

IL MENTAL COACH

Il profondo taglio in faccia di Mattia De Sciglio durante Verona - Milan, foto calcioweb.eu
Il profondo taglio in faccia di Mattia De Sciglio durante Verona - Milan, foto calcioweb.eu

Debuttare in prima squadra e subito dopo diventare titolare. Mattia De Sciglio ha toccato il cielo con un dito. Forse anche troppo in fretta, perchè quando sono arrivate le prestazioni negative, gli infortuni e le prime critiche il giocatore ha sofferto e ha deciso di chiedere un aiuto. Si è rivolto al mental coach Stefano Tirelli che ha spiegato così il percorso intrapreso:" Al nostro primo incontro Mattia aveva gli occhi spenti. Non era depresso, ma a un passo dalla depressione sì. Soffriva per le critiche dei tifosi e della stampa, era tormentato dagli infortuni. Si sentiva in colpa se usciva la sera per una pizza con la fidanzata. Suo padre Luca mi disse: A noi genitori il Mattia calciatore interessa relativamente. A noi preme il Mattia figlio, gli restituisca il sorriso e saremo contenti. Ho capito che Mattia ce l’aveva fatta quando l’ho visto lottare per rimanere in campo a Verona, nonostante la ferita al volto. Sanguinava, sentiva dolore, non voleva uscire, poi lo hanno sostituito. Quando l’ho incontrato, gli ho detto: La cicatrice ti fa più uomo, dimostra come sia nato un nuovo Mattia". 

TI POSSONO INTERESSARE ANCHE:

5 COSE CHE NON SAI SU...LAPADULA

5 COSE CHE NON SAI SU...PASALIC

GUARDA L'ARCHIVIO DI "5 COSE CHE NON SAI..."

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Google Plus /// Telegram

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti