Duttilità e umiltà: queste le qualità principali di Bonaventura, sempre più imprescindibile nel progetto rossonero. Conosciamo meglio la sua storia...
LA CHITARRA
Negli anni 70' andavano di moda i capelli lunghi e il baffo militante. Nel nuovo millennio dominano, invece, creste e tatuaggi. Bonaventura, a differenza di tanti colleghi, concede poco all'esibizionismo. Nè cresta, nè tatuaggi. "Non lo faccio per ostentazione al contrario, né critico chi li ha. La mia passione è il calcio e mi concentro su quella. Mi piacerebbe diventare un grande professionista. Comunque non è vero che sono così timido. Riservato, questo sì. Mi piace suonare la chitarra e cantare gli U2, i Coldplay, gli Oasis. (La chitarra ndr) Non l'ho portata a Milanello per non disturbare gli altri". VAI ALLA PROSSIMA SCHEDA
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